Continuità contro cambiamento di rotta Elisabetta Sordi e Jacopo Ferri a confronto

Dall’unione dei Comuni agli stretti di Giaredo: ecco le posizioni dei due candidati alle elezioni amministrative di ottobre

Riccardo Sordi

pontremoli. C’è stata grande partecipazione domenica sera, in piazza della Repubblica, per il confronto tra i candidati sindaci, Jacopo Ferri ed Elisabetta Sordi, in vista delle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. Un dibattito in cui non sono mancate le punzecchiature e i momenti di scontro, ma che è sempre stato corretto ponendo in primo piano l’accento sulle problematiche pontremolesi e lunigianesi, anche grazie alle riflessioni e alle questioni poste dai due giornalisti che hanno svolto il ruolo di moderatori della serata: Andrea Luparia della Nazione e Valentina Landucci del Tirreno.


Alla quasi indispensabile domanda di apertura, ovvero sulle motivazioni che stanno dietro alla scelta di concorrere per la poltrona di primo cittadino, i due candidati hanno dato una risposta agli antipodi: Jacopo Ferri ha rimarcato la «volontà di proseguire l’ottimo lavoro realizzato in questi anni dalla sindaca uscente, Lucia Baracchini, anche per portare a compimento le molte cose avviate. E poi – ha aggiunto Ferri – ho sentito attorno a me una grande fiducia che voglio ripagare con l’ impegno per la mia città». Ha invece puntato sulla novità e la freschezza la candidata Sordi: «Ho recentemente iniziato il mio impegno politico, candidandomi come consigliera alle scorse elezioni comunali e con gli altri consiglieri siamo riusciti a creare una sinergia che oggi, dopo tanti anni, ci permette di presentare il fronte del centrosinistra unito alle amministrative. Questo territorio ha potenzialità straordinarie ma questo non basta, bisogna saperle valorizzare. In questi anni Pontremoli ha vissuto una forte decrescita demografica, soprattutto per per quanto riguarda la fascia giovane e produttiva, bisogna fermare questo calo e lo si può fare solo offrendo ai giovani la possibilità di trovare lavoro nel territorio».

La domanda sull’ipotesi di procedere verso la fusione dei comuni ha dato il modo ai due candidati di confrontarsi su una tematica su cui c’è stato spesso dibattito in consiglio comunale, ovvero l’adesione all’Unione dei Comuni ma, allargando il respiro, anche sull’accusa che spesso l’attuale minoranza rivolge all’amministrazione, ossia di essere chiusa rispetto agli altri enti, in particolar modo Provincia e Regione. «La mancata adesione all’Unione è stata una scelta sbagliata che abbiamo pagato negli anni – sottolinea la Sordi – l’esempio lampante si può riscontrare nel servizio di raccolta di rifiuti. Il Comune ha dovuto accodarsi al bando di gara, con un contratto meno vantaggioso, senza agevolazioni rispetto alla raccolta differenziata. Per noi invece è strategico fare rete, discutere con gli enti, senza chinare la testa, ma sapendo che solo partecipando ai tavoli si può ottenere qualcosa per il futuro. Senza dimenticare che con il piano razionale di ripresa e resilienza, arriveranno molte risorse e sarà fondamentale essere pronti ad intercettare quei fondi».

«Abbiamo tenuto sempre ottimi rapporti con tutti gli enti anche con l’Unione e lo dimostra il fatto che in tanti settori c’è una fattiva collaborazione con il Comune – ha replicato Ferri – La gara sul servizio dei rifiuti è stata condivisa con tutti i comuni della Lunigiana. E sono tanti i progetti realizzati in sinergia, penso alla pista ciclabile che coinvolge i cinque comuni dell’Alta Lunigiana o ancora i lavori che la Provincia sta realizzando sulla strada per il Cirone. Certo non abbiamo mai accettato di essere subalterni e, quando c’è bisogno, facciamo sentire la nostra voce anche con durezza». Momenti di frizione ha suscitato il richiamo agli Stretti di Giaredo: «Avete inviato due richieste di finanziamenti nello stesso bando e così i fondi che erano previsti per gli Stretti sono andati al Lago Verde» ha accusato la Sordi «In realtà sono già stati reperiti altri due importanti fondi per gli Stretti» ha replicato Ferri. C’è stato poi l’appello dei due candidati: «Vale la pena continuare il percorso tracciato dalla sindaca Lucia Baracchini – ha concluso Ferri –che ha portato molti frutti in vari ambiti. E quindi è importante e giusto proseguire su questa strada». Mentre la candidata Sordi ha assicurato: «Vogliamo creare un’amministrazione trasparente con un rapporto diretto con i cittadini. In cui i problemi e le criticità non vengono nascoste ma affrontate con serietà e senza paura di metterci la faccia».© RIPRODUZIONE RISERVATA