Contenuto riservato agli abbonati

Erbacce, incuria e rifiuti in strada: chi vive in centro scrive al sindaco di Massa

Tre fotografie scattate da residenti in centro storico. Un cumulo di rifiuti in piazza Mercurio, i cassonetti ancora esistenti e le erbacce nel marciapiede e in basso

Il comitato dei residenti chiede un incontro al Comune: «Non servono opere faraoniche, ma manutenzione»

MASSA. La casa l’hanno comprata in quella che dovrebbe essere la zona nobile della città, il centro storico, invece – assicurano – di nobile c’è poco, costretti a convivere con i rumori fino alle prime ore della mattina, con le erbacce che “ornano” aiuole e marciapiedi, con cestini strapieni e angoli di vie e piazze trasformati in orinatoi.

Il comitato residenti del centro storico assicura di aver sottoposto il problema, nel giugno scorso, al sindaco Francesco Persiani e agli assessori Marco Guidi e Paolo Balloni senza però – aggiunge – aver ricevuto risposta. I residenti – in una lettera che adesso ripropongono all’attenzione dell’amministrazione – non soltanto prendono in rassegna tutto ciò che non va, ma chiedono al Comune di concentrare energie, economiche e di impegno, sulla manutenzione prima che sulla realizzazione di nuove opere. Chiaro riferimento ai cantieri in essere in città: «Qualcuno in questa amministrazione – scrive il comitato presieduto da Sarah Pugi – ha mai pensato di occuparsi dei problemi che non necessitano di interventi monumentali, ma di una sana pianificazione della manutenzione ordinaria e del funzionamento dei servizi di base? ».


Manutenzione di cui – spiega il comitato – sono costretti ad occuparsi i cittadini: «Il verde non viene curato. Molti vasi sono abbandonati e i residenti si accollano l’onere di pulirli e annaffiarli. Le aiuole sono piene di erbacce e rifiuti. Molti dei bidoncini per i rifiuti sono rotti, pieni di ruggine e storti, spesso lasciati pieni per giorni o addirittura settimane maleodoranti. La pavimentazione è incrostata di sporco accumulatosi nel tempo. Le mattine post movida ci lasciano resti di bottiglie, bicchieri di vetro e non, lattine e altre schifezze sparse un po’ ovunque. Troviamo chiazze di vomito, muri, marciapiedi e strade intrisi di urina che nessuno viene mai a pulire. Possiamo solo sperare che piova».

Fotografia davvero poco edificante e anche sul fronte rifiuti – assicura chi vive in centro – il quadro non è dei migliori: «La raccolta differenziata non funziona più. Può darsi che la nuova isola interrata sia perfettamente funzionante e all’avanguardia, ma tutto il resto è allo sbando. Nei bidoni delle altre isole di raccolta, quasi sempre stracolmi per intere giornate, c’è di tutto. L’introduzione del porta a porta per i commercianti – scrive il comitato – ha avuto come risultato il diffondersi di quella che prima era pratica di pochi: l’esposizione di sacchi di rifiuti ammonticchiati per ore. Per non parlare del rumore del vetro scaricato in piena notte nei tanti bidoncini verdi ad uso dei singoli locali. La maggior parte delle strade nel centro storico non viene pulita, le erbacce raggiungono le dimensioni di cespugli e il numero di piccioni continua ad aumentare. Certo – ammette il comitato – l’inciviltà di alcune persone non aiuta, ma è anche vero che non può che peggiorare di fronte a servizi che non funzionano».

Vero che la lettera con il cahier de doleance dei residenti risale a giugno altrettanto vero – assicura chi vive in centro – che da allora nulla è cambiato. Ecco, quindi, la richiesta di un incontro con l’amministrazione per fare un punto sui problemi del centro e definire strategie per la soluzione. Per chi vi abita e per l’intera città di cui il centro è cuore e biglietto da visita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA