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Dopo il maltempo, gli scontri politici: «Il territorio deve essere curato»

Allagato il sottopasso in viale Repubblica, a Casania crolla il muro del cimitero. Il Pd: basta con operazioni di “cosmesi”

MASSA. L’effetto tappo, con la città tutta un ingorgo, ieri non c’è. Del resto è sabato: scuole e uffici chiusi, ci si muove solo per necessità. Il maltempo però i suoi effetti li fa ancora sentire. Eccome. A Casania il cimitero si porta addosso ferite di anni e la pioggia di questi giorni infligge il colpo definitivo: cede il muro di contenimento e la preoccupazione dei residenti – sempre meno visto le condizioni delle nostre montagne – è che le salme finiscano nella strada sottostante. Soffrono le montagne e continua a soffrire la viabilità. Lungo viale della Repubblica, il sottopasso è ancora una piscina: impossibile attraversarlo. Così gli automobilisti usano, come viabilità alternativa, via Quercioli che non è proprio un’autostrada e il risultato – fa notare il consigliere democratico Stefano Alberti – è un carico insostenibile di traffico in tutta Quercioli.

Così proprio il traffico diventa caso politico con l’opposizione all’attacco. Sì perché – il Partito Democratico ne è certo – i rallentamenti e gli ingorghi, gli allagamenti e i sottopassi chiusi, i viali trasformati in torrenti sono frutto di scelte politiche. Della scelta di concentrare energie economiche e politiche appunto “sulla cosmesi” – per citare i democratici – piuttosto che sulla manutenzione del territorio: «Magari – scrivono i consiglieri Gabriele Carioli, Stefano Alberti, Giovanni Giusti e Alessandro Volpi – prima di spendere quattrini per la cosmesi cittadina se ne spendano per continuare a sistemare il reticolo idraulico minore di Marina, Partaccia, Stazione, via Oliveti e tante altre parti del territorio. Meno cemento inutile e più cura alla manutenzione idraulica».


Scarsa manutenzione secondo il Pd e una viabilità “cervellotica”: «Dopo un’estate secca è facile aspettarsi una perturbazione a creare disagio. Se poi ci aggiungiamo la “novità” delle scuole aperte, cantieri mal segnalati e viabilità sperimentale, il caos regna sovrano, caos colossale se la sperimentazione viaria è cervellotica. Creare microcorsie e piazzare rotonde ovunque non poteva non avere effetti devastanti. Gli amministratori replicano che a Massa da sempre con due gocce d’acqua si soffre, dopo quasi quattro anni colpevolizzano quelli di prima, la Regione, il tempo. Ma il vostro turno quando sarà? Quando riconoscerete – scrive il Pd – i vostri errori, le vostre improvvisazioni, le negligenze sulle manutenzioni ordinarie. Volete nascondere la vostra inadeguata competenza con aperture di cantieri per rifacimento piazze, magari spostando risorse più utili altrove, che stravolgono gli assi viari e quindi i sottoservizi, a cominciare dalle fogne bianche, andando a peggiorare anziché risolvere problematiche ataviche come l’ allagamento del sottopasso della Stazione. Allerte mal gestite, a cominciare dalle pompe idrauliche, con un sindaco – conclude il Pd – che va in terra tedesca, per le nozze di diamante del gemellaggio, e nel frattempo Massa finisce al Tg1 per la stazione allagata».© RIPRODUZIONE RISERVATA