La candidata sindaca presenta un dibattito sulla sanità: «Serve più concertazione»

All’incontro con Sordi hanno partecipato Simone Bezzini Martina Nardi e Giacomo Bugliani: «Più dialogo fra enti»

Riccardo Sordi

pontremoli. È ormai entrata nel vivo la campagna elettorale a Pontremoli in vista del voto del 3 e 4 ottobre. Alla presentazione della lista “Cara Puntremal”, di domenica scorsa, ha risposto venerdì la lista “Pontremoli Più” con la sua candidata sindaco, Elisabetta Sordi che ha presentato un dibattito sulla sanità locale, a cui hanno partecipato l’onorevole Martina Nardi, il consigliere regionale della Toscana Giacomo Bugliani e l’assessore regionale alla sanità della Toscana, Simone Bezzini.


Sordi, anche in virtù del suo ruolo di medico, ha dimostrato di conoscere a fondo l’argomento e ha posto una serie di domande, in particolare all’assessore, chiedendo lumi su quale sia la situazione della sanità regionale, e soprattutto incentrandosi su quanto concerne la realtà territoriale della Lunigiana e di Pontremoli. Quindi il futuro dell’ospedale, il contesto con cui deve operare, la situazione degli operatori sanitari e poi uno sguardo al futuro, soprattutto pensando agli investimenti che la Regione potrà operare grazie ai finanziamenti del Pnrr. Ma l’aspetto su cui Sordi ha voluto concentrare la sua riflessione è «che per fare crescere il territorio è fondamentale il confronto, la concertazione, il dialogo con gli altri enti e le altre realtà territoriali. Restando chiusi, convinti di difendere l’esistente, non solo non si cresce ma si perde anche quello che si pensa di salvare. Quindi per noi, quando saremo chiamati alla guida della città, una delle priorità sarà avere sempre un canale aperto di confronto: con i cittadini ma anche con le istituzioni dalla Provincia, alla Regione sino a Roma e all’Europa».

Un concetto condiviso dal consigliere Bugliani. «Quello espresso da Elisabetta è l’unico modo corretto di fare politica – dice –. Il che non vuol dire essere subalterni a Roma o a Firenze; anzi, al contrario, il sindaco, quando si tratta di difendere la sua comunità il suo territorio, deve mostrare la schiena dritta instaurando un confronto anche acceso con gli altri enti. Ma senza dimenticare che solo con il dialogo con le altre istituzioni la cittadinanza avrà poi dei ritorni positivi». Mentre Nardi ha sottolineato il buon lavoro compiuto da Regione e Stato in occasione della pandemia. «Ci sono stati errori ma senza dubbio si è poi saputo fronteggiare un’emergenza senza precedenti». Come del resto sottolineato dall’assessore Bezzini «come Regione Toscana, dobbiamo ammettere che abbiamo fatto qualche errore, soprattutto all’inizio dell’emergenza sanitaria. Ma poi abbiamo saputo imparare dai nostri sbagli ed oggi siamo la seconda regione italiana come percentuale di vaccinati». Venendo poi alla situazione della sanità in regione, Bezzini ha evidenziato le difficoltà che esistono ma evidenziando che «ora ci sono delle possibilità straordinarie date dai fondi dal Pnrr. Per questo ora è fondamentale costruire un rapporto sinergico con le varie realtà territoriali per investire bene questi fondi».

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