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Hashish in casa e chat per la vendita: giovanissimo denunciato per spaccio 

Carrara, i residenti avevano segnalato ai carabinieri il giro tra i giovani del quartiere. Ora si indaga per capire dove si rifornisse

CARRARA. In casa sua, i militari hanno trovato hashish, contanti e un bilancino di precisione che non poteva servire ad altro che a pesare la droga. Nelle chat del suo telefono, poi, c’erano le prove dello spaccio tra i teenager del quartiere. Il punto è che anche lui, il presunto spacciatore, è un teenager: è un 17enne di Bonascola adesso denunciato dai carabinieri della compagnia di Carrara al tribunale di minori di Genova per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli uomini dell’Arma guidati dal maggiore Cristiano Marella avevano iniziato a indagare su quella zona di Carrara – già finita alla cronache per il grosso giro di spaccio di droga – dopo aver sorpreso dei giovani a fumare uno spinello in strada.

Un fenomeno più volte segnalato anche dai residenti e mai sottovalutato dai carabinieri. Sono partiti così gli accertamenti del nucleo operativo per risalire al fornitore dei ragazzini ed è finito subito al centro dell’indagine lo studente italiano di 17 anni residente nella zona. Sono stati quindi messi in campo servizi di osservazione e pedinamento che avrebbero confermato i sospetti a carico del giovane. «I carabinieri in borghese hanno notato che quando il ragazzo se ne andava in giro per incontrare i suoi amici, c’erano degli strani movimenti intorno a lui, inoltre tanti suoi comportamenti erano sembrati poco chiari», fanno sapere dell’Arma.

Nei giorni scorsi è scattato il controllo. È stato fermato vicino alla sua abitazione. Nel portafoglio aveva sei dosi di hashish pronte per la vendita. Motivo per cui è scattata la perquisizione domiciliare, alla presenza della madre. Lì, dentro una scatola di scarpe trovata nello sgabuzzino vicino alla sua cameretta, i militari hanno trovato altre dodici dose di hashish, più due pezzi interi ancora da dividere. Vicino alla scatola c’erano anche un bilancino di precisione e il materiale per preparare le dosi. Nel marsupio del ragazzo c’erano inoltre quasi 800 euro in banconote di piccolo taglio, «ritenute il provento dell’attività di spaccio». I carabinieri hanno confiscato anche il cellulare e dentro, nelle chat, hanno trovato quello che per i militari sono le prove del giro di spaccio tra i teenager della zona. «Nella cronologia delle chat c’erano molte conversazioni che confermavano la sua attività di spaccio, anche con ragazzi e ragazze minorenni», si legge in una nota dell’Arma.

Terminate le operazioni di sequestro, il 17enne, incensurato, è stato quindi denunciato in stato di libertà per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, poi è stato riaffidato ai genitori. «Le indagini – fanno sapere i carabinieri – continueranno per capire attraverso quali canali il minore acquistasse la droga prima di smerciarla al dettaglio».

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