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Strade della Lunigiana invase da fango e detriti

Viabilità modificata per gli smottamenti Il sindaco di Aulla: «Ringrazio i volontari»

La pioggia torna a scendere durante la notte e non smette fino all’alba. Il picco lo raggiunge a Cerreto, frazione di Montignoso, dove in una manciata di ore scendono 100 millimetri di acqua. Come una cisterna da 100 litri su ogni metro quadrato di superficie. Lì verrà chiusa la strada provinciale che porta al paese, per precauzione. Verrà chiuso anche il sottopasso in via Oliveti, a Massa. Quello della stazione si chiuderà da sé con l’acqua.

Due auto, sempre lungo le strade di Massa, finiscono su due tombini saltati mandando in tilt il traffico. Anche perché di strade per raggiungere il centro dall’autostrada, e viceversa, ce n’è una sola ed è via Marina Vecchia. A Carrara crollano calcinacci in un asilo nido: ancora vuoto per poco. I danni più importanti però, nella seconda giornata di maltempo, si registrano altrove, in Lunigiana, dove le frane mettono ko intere zone. In particolare Gassano, borgo nel comune di Fivizzano, dove una bomba d’acqua fa crollare anche il muro di recinzione di un’abitazione.


Frane in Lunigiana

Giovedì sera le criticità registrate dall’Unione dei Comuni della Lunigiana sono tante. La strada ex Massese per Tavernelle è chiusa per una frana e lo rimarrà per tutta la mattinata del giorno dopo. Rimangono isolate Tavernelle, Taponecco e Appella. Anche la strada comunale nella frazione di Baccana viene interrotta per una frana. Un altro smottamento viene registrato sulla strada comunale sterrata di Varano nell’ala del cimitero. Anche la strada Licciana-Bagnone in località Cagnolino viene chiusa per caduta massi. I disagi più grandi però si registrano a Gassano, dove il monte frana in due punti a distanza di duecento metri uno dall’altro e un fiume di fango e massi rotola per le strade. Quando smette di piovere, nella tarda mattinata di ieri, tutto inizia a tornare alla normalità. «Le criticità stanno rientrando: se non inizia a piovere di nuovo ne usciamo», commenta il sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti. «Nella seconda giornata non abbiamo subito grandi disagi nel comune di Aulla. In ogni caso vorrei ringraziare i volontari per il lavoro svolto in questi due giorni di maltempo», commenta il sindaco di Aulla e presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana, Roberto Valettini.

I fiumi

I fiumi rimangono sotto il livello di guardia, anche perché – spiegano dalla protezione civile – erano tutti in secca. Il Consorzio di bonifica, in ogni caso, è al lavoro. «Le donne, gli uomini e mezzi dell’ente consortile – si legge in una nota – stanno monitorando le opere idrauliche, le griglie e i punti critici, pronti ad intervenire per lavori che servano a garantire il corretto deflusso delle acque». Il Consorzio interviene poi sull’idrovora di Magliano, per liberare le griglie dal materiale di risulta trasportato dall’impeto delle acque e che rischiava di compromettere il funzionamento della struttura.

Allagamenti

Alle sei di mattina, le strade della costa – Massa e Carrara – sono quasi impercorribili dalla quantità di acqua. Il sottopasso della stazione è allagato: per raggiungere il binario, i passeggeri sono costretti a scavalcare la recinzione tra l’1 e il 2. Il sottopasso di via Oliveti, a Massa, viene chiuso in via precauzionale. Rimane aperto quello nella zona industriale. A Marina di Massa viene interdetto il traffico temporaneamente sul viale delle Pinete per il rischio di caduta rami. Dentro la pineta di via Ugo Pisa, d’altronde, sono appena caduti venti pini.

A Montignoso, sempre in via preventiva, viene chiusa la strada provinciale che porta a Cerreto. Sulla costa si allagano cantine e scantinati. Due auto rimangono bloccate in strada sopra un tombino saltato. Anche l’ospedale subisce disagi (pochi): si allaga la zona fumatori al piano interrato. Nel primo pomeriggio, alla fine, il cielo sulla provincia apuana si schiarisci e tutto, o quasi, torna alla normalità.

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