Incidente con l’automedica Assolto infermiere del 118

Per via “direttisima” era stato condannato a quattro mesi e 6mila euro di multa Il Nursind: una vittoria, non siamo piloti quei mezzi non dobbiamo guidarli

Claudio Figaia

carrara. Correva, quel giorno, l’automedica del 118: a sirene spiegate stava raggiungendo il luogo di un incidente, per i primi soccorsi. Ma non arrivò alla mèta: a un incrocio avvenne uno scontro che coinvolse il mezzo di soccorso, ci furono anche alcuni feriti lievi. Alla guida dell’automedica c’era un infermiere del servizio 118 di Massa Carrara, un dipendente dell’Asl. In seguito a quell’evento l’infermiere venne sottoposto a un procedimento giudiziario, che portò a una condanna per direttissima del lavoratore a quattro mesi di reclusione, un anno di sospensione patente e 6.000 euro di pena economica. Una condanna, arrivata nel 2020, a cui l’infermiere si è opposto, con un ricorso, appoggiato dal sindacato autonomi degli infermieri Nursind e dall’avvocato Olindo Cazzola (del sindacato). E adesso, ecco la assoluzione: il giudice del tribunale di Massa ha prosciolto l’infermiere “perché il fatto non sussiste”. Una riabilitazione piena che soddisfa ovviamente il lavoratore, ma dà anche l’occasione al Nursind per rilanciare la sua campagna per fare sì che alla guida delle automediche vengano messi autisti qualificati.


«Questi fatti – dice Diego Vatteroni, segretario provinciale del Nursind – hanno confermato ciò che Nursind sosteneva e sostiene da anni: è impensabile che sirene e lampeggianti potessero mettere al sicuro gli infermieri del 118. A questi è stata affidata la guida del mezzo per la quale non è prevista nessuna tutela giuridica. Tali rischi non sono nemmeno compresi nelle responsabilità e nelle competenze che il profilo professionale espleta».

«È inaccettabile oltre che molto rischioso – aggiunge Nicola Andreani, referente del Nursind per Carrara, Massa e Lunigiana – affidare la guida di un’automedica a un infermiere, che non ha competenze specifiche di guida e che deve affrontare un doppio stress legato alla guida a velocità sostenuta, all’esigenza di fare presto che si somma a quella dell’emergenza sanitaria che sta per affrontare».

Da qui la decisione del sindacato di avviare i ricorso e di chiedere una serie di incontri e iniziative con le istituzioni al fine di sgravare gli infermieri del 118 dalla responsabilità della guida dei mezzi. La legge regionale sulla sanità stabilisce che l'equipaggio dell’automedica aziendale sia composto da: medico, infermiere; soccorritore di livello avanzato. Non vi è dunque nessuna normativa che costringa l'azienda ad attivare l’autista soccorritore all'interno delle automediche. Ed è questa norma che Nursind vuole cambiare.

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