Don Gnocchi, riapertura vicina ma la firma ancora non c’è

FIVIZZANO. Non è ancora stata firmata la convenzione tra l’azienda Asl Nord Ovest e la Fondazione Don Carlo Gnocchi per la riapertura della struttura riabilitativa posta all’interno dell’area ospedaliera di Fivizzano. Lunedì scorso come era stato annunciato dal sindaco Gianluigi Giannetti non è stato quindi siglato nessun accordo circa la riapertura dell’importante centro di riabilitazione fivizzanese. Martedì prossimo infatti la convenzione tra le due parti dovrà passare il vaglio dell’Azienda sanitaria Nord Ovest prima di arrivare alla firma congiunta tra le due aziende. Nei propositi comunque rimane la data prevista per la riapertura della struttura, fissata per il 30 settembre.

Una situazione questa, della chiusura del polo di riabilitazione fivizzanese, avvenuto il primo di luglio per motivi di manutenzione e sanificazione dei locali, dopo che era stata utilizzata per i pazienti Convid, che non convince pienamente, a partire dagli stessi dipendenti, che in questi mesi hanno dovuto svolgere la propria attività in altre strutture della Fondazione, oppure mettersi in ferie. Lo stop avrebbe dovuto durare 40/60 giorni. Ma se le cose stanno così si arriverà a 90 giorni. Insomma una situazione non chiara a detta di molti, addetti ai lavori e popolazione. Si attende quindi la data del prossimo martedi per vedere se la convenzione passerà al vaglio dell’Asl Nord Ovest e se la data di riapertura sarà rispettata.


Il 30 di marzo 2014 l’’allora governatore della Toscana Enrico Rossi tagliò il nastro inaugurale della nuova struttura ribadendo gli impegni per la Lunigiana e per l’ospedale fivizzanese. Alla cerimonia erano presenti le massime autorità: dal vescovo Giovanni Santucci alla direttrice generale dell’Asl 1 Maria Teresa De Lauretis, al sindaco Paolo Grassi, fino all’ex ministro all'Istruzione Maria Chiara Carrozza. Il compianto sindaco di allora Paolo Grassi si era detto emozionato dell'avvenimento ricordando che la Regione Toscana aveva fatto molto in questi anni per la sanità lunigianese e ricordato l'ex sindaco Loris Rossetti, quale fautore dell'avvio del percorso che ha portato all'apertura della struttura, che di fatto era stata definita “il salvagente per la sopravvivenza dell'ospedale cittadino”. E il presidente Enrico Rossi aveva espresso soddisfazione per il risultato raggiunto parlando di «importanti passi avanti nel segno dell'innovazione, sostenendo che l'apertura di nuovi centri di riabilitazione nel territorio regionale stanno colmando una lacuna». Aveva poi posto l'accento sul fatto che la sanità «non sia vista solo sotto la voce costi ma soprattutto come volano di sviluppo e occupazione».Infine il presidente della fondazione Angelo Bazzari aveva ricordato il percorso non facile per arrivare all'apertura delcentro fivizzanese, del quale oggi, ha detto “non possiamo altro che gioire» . Dopo sette anni ci si chiede, cosa è successo .

Marco Landini

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