Il paese festeggia per la scuola salvata in extremis dalla chiusura

Massa, Castagnetola ce l’ha fatta: ha la classe prima. Ora manca l’assegnazione della maestra

MASSA. Complessivamente una buona partenza dell'anno scolastico, senza gli intoppi temuti, in alcuni casi con maggiore organizzazione, sicuramente con più dimestichezza nelle procedure da seguire. E c'è chi ha pure accolto il nuovo anno scolastico con tanto di festa.

Castagnetola
Ha festeggiato la scuola primaria di Castagnetola dove, dopo la parentesi di un anno, è tornata una prima classe. Merito, oltre che delle istituzioni coinvolte, di un gruppo di genitori e docenti che, con perseveranza, hanno fatto sì che i bimbi delle frazioni di Castagnetola, Lavacchio, Ortola e dintorni potessero andare nella scuola del paese che ha visto crescere generazioni e che rischiava di fatto di scomparire. Inizialmente in nove, gli iscritti sono arrivati a 14, un numero sufficiente per formare in deroga una classe. Tuttavia, resta una preoccupazione tra i genitori, visto che alla classe ancora non è stata assegnata definitivamente un'insegnante. La maestra c'è chiaramente, è una docente della scuola di Ortola che è stata "sottratta" ad una compresenza. Contattata a riguardo, la dirigente dell'Ufficio scolastico Donatella Buonriposi ha spiegato di nutrire grandissima fiducia nella nuova dirigente che - ha spiegato - ha subito trovato una soluzione e che presumibilmente sta aspettando l'arrivo dell'organico aggiuntivo Covid per l'assegnazione definitiva della cattedra. Burocrazia che non ha guastato però l'inizio dell'anno scolastico per i bambini della prima classe, accolti in festa dai nuovi compagni di scuola, con canti, palloncini e una poesia dedicata. Sicuramente un inizio fuori dall'ordinario, ma che restituisce il significato della scuola per i paesi e le comunità.

La festa è stata anche l'occasione per ringraziare pubblicamente tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione della classe, compreso Il Tirreno che ha dato voce alle famiglie. Poi, è stato il momento delle visite istituzionali, quella del prefetto Claudio Ventrice, del sindaco di Massa Francesco Persiani, dell'assessora all'istruzione Nadia Marnica, del rappresentante dell'ufficio scolastico Vincenzo Genovese. I quattro hanno fatto i più sinceri auguri alla scuola, auspicando un progressivo ritorno alla normalità, ma ricordando ai bimbi di seguire sempre le regole contro il Covid. Infine, ad allietare la mattinata è arrivato anche il regalo di Gaia, che ha distribuito borracce a tutti i bambini.

Ai licei
Il rientro è andato bene in tutte le scuole della provincia, come conferma la dirigente dell'ufficio scolastico Buonriposi. Del resto dopo più di un anno di protocolli, non ci si poteva aspettare diversamente. Unica novità il controllo dei green pass che poteva presentare potenziali problemi tecnici ed ostruzionismi. Ma non si è verificato alcun tipo di disagio. Ciò vale per il polo artistico, diretto da Ilaria Zolesi, per lo scientifico Enrico Fermi diretto da Stefania Figaia, e per il liceo Classico Rossi ed il Pascoli di cui è dirigente Alessandra Paoli. Le tre dirigenti hanno confermato che ormai certe routine sono state acquisite, e in generale la comunità scolastica era ben lieta di rientrare in aula, con la speranza di restarci a lungo: nessuno, docenti e alunni, vuole il valzer tra didattica in presenza e a distanza. Anzi, da quest'anno, e a seconda ovviamente delle condizioni, si potrebbe tornare alla forma per così dire mista: chi è soggetto a disposizioni dell'Asl segue la didattica da casa, gli altri in classe. Una situazione che resterà pur sempre fluida, ma meno rigida rispetto alle quarantene preventive di tutta la classe. A giovare all'inizio dell'anno poi ci sono altri due aspetti, ovvero l'inedita presenza di quasi tutto il personale, grazie al quale nelle prossime settimane si potrà arrivare all'orario definitivo, e soprattutto la sistemazione di alcuni ambienti scolastici, necessari per il Covid, o recuperati per problemi pregressi. Anche se su questo punto restano qua e là alcuni problemi.

Aule inagibili
Al Pascoli ed al Rossi restano quattro aule inagibili, a distanza di un anno. A farlo notare con amarezza è la dirigente, spiegando che i problemi sono di diverso tipo: al Classico due aule sono inagibili per infiltrazioni dal tetto, mentre al Pascoli altrettante hanno sì bisogno di manutenzione, ma si attende la stipula di una convenzione tra Comune e Provincia. Il fatto è che da questa lungaggine si è creata un'emergenza spazi, tanto da dover smantellare un laboratorio e aumentare il numero degli alunni nelle classi.