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Niente distretto al vecchio ospedale e adesso spunta l’ipotesi dell’ex Bic

Il vecchio ospedale: naufragata l’ipotesi di realizzare lì il nuovo distretto

Per la Regione recuperare l’edificio dismesso costa troppo. Il sindaco: la Regione non ci ascolta e non ci fa sapere 

MASSA. È naufragata l’ipotesi di portare il distretto sanitario di Massa al vecchio ospedale. La Regione fa un passo indietro, rimescola le carte, adduce a “problemi di budget” (sarebbe costato, secondo un primo calcolo, un po’ più del previsto, circa 27 milioni di euro, anche se doveva essere finanziato con i soldi del Recovery fund) e torna a chiedere nuove soluzioni. Il sindaco di Massa Francesco Persiani ci prova, proponendo l’area ex Bic, un immobile sull’Aurelia, tra l’altro di proprietà della Regione stessa, ma – spiega il primo cittadino – nessuno gli risponde. Il dialogo con l’amministrazione massese pare sia completamente spezzato. A dirlo, senza farne segreto, è lo stesso sindaco, durante l’ultima commissione Sociale, riunitasi la prima settimana di settembre, a cui era stato invitato per fare un punto sulla situazione vaccinale. Chiamato a discutere di sanità, il sindaco Persiani ha voluto informare i consiglieri che la situazione riguardante la casa della salute e quindi il distretto sanitario è allarmante: «Sono preoccupato – ha detto il sindaco – ho chiesto un incontro all’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, ho mandato mail, richieste di spiegazioni. Ma ad oggi mi tocca dire che non è chiaro cosa voglia fare la Regione Toscana riguardo la nostra situazione. Prima si erano convinti del vecchio ospedale, adesso pare che i costi sarebbero troppo elevati; la Regione sostiene ancora che non si possano valutare strutture da costruire ex novo, ma solo quelle già esistenti, ed allora ho proposto il Bic, su cui credo si potrebbero fare degli investimenti. Ma è come parlare con nessuno. Cerco in continuazione un dialogo, un confronto ma non c’è nessuna risposta, neanche a pregarla – continua Persiani – Ho parlato anche con la dottoressa Monica Guglielmi (responsabile sanità territoriale Asl ndr), l’azienda sanitaria mi fa pervenire pessimi segnali. Tutti ci stiamo rendendo conto che politicamente non c’è volontà di investire nel nostro territorio». Dalle parole del sindaco, quindi, parrebbe che il colore dell’attuale amministrazione stia rendendo difficile il dialogo con Firenze e penalizzando i cittadini massesi. «A me non interessa sostenere un edificio o un terreno al posto di un altro – continua Persiani – non è una questione di chi taglierà il nastro, o di chi si intesterà la vittoria. Il mandato del sottoscritto finirà, ma non le necessità dei cittadini». Secondo il sindaco la Regione avrebbe in mente, di nuovo, di rimettere a posto via Bassa Tambura, trovando la soluzione, secondo lui, più inadeguata: «Via Bassa Tambura non va bene. Lo stanno già smontando a pezzi e i cittadini se la prendono con la politica. Sarebbe una sconfitta per la città. Se c’è qualcuno in Regione batta un colpo, ci dicano quante risorse abbiamo e chiedano di parlare con noi. Confrontiamo le idee. Scendano dai piedistalli e inizino a pensare ai cittadini».

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