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L’hub trasloca nel vecchio ospedale ma prima verrà ospitato in Versilia

L’hub vaccinale a CarraraFiere

La convenzione con CarraraFiere scade il 30 settembre. La dirigente Asl: «È stata una struttura comoda, ma i vaccini calano»

MASSA. L’hub vaccinale al CarraraFiere, dopo un onorato servizio che vanta 127 mila prime dosi e 115 mila cicli completati, si appresta a chiudere per essere trasferito al vecchio ospedale di Massa. In mezzo, un periodo intermedio di qualche giorno in altri hub, si ipotizza al Terminetto della Versilia. A dirlo è la dirigente della zona Apuana Monica Guglielmi, contattata per fare il punto sulle terze dosi.

Intanto, bisognava capire dove questi richiami verranno fatti, visto che la convenzione al CarraraFiere scade il 30 settembre. «Sicuramente dalle indicazioni di regione e Azienda il 30 settembre si chiuderà l’hub, trasferendolo al vecchio ospedale di Massa. L’hub a Marina di Carrara è stata una struttura grande, comoda e funzionale per accogliere le persone. Al 9 settembre avevamo fatto quasi 127 mila prime dosi e 115 mila cicli completati; è stato l’hub ad aver somministrato più vaccini nell’Azienda –Asl Toscana Nord ovest, che oltre alla nostra provincia riunisce quelle di Lucca, Pisa e Livorno-, e con grandi risultati anche a livello regionale. Sono numeri molto, molto importanti».


Adesso, un po’ per il costo della convenzione, ma anche per il volume delle vaccinazioni che andranno fatte, l’hub sta per essere trasferito nel vecchio ospedale. Il più è stato fatto, e a dirlo sono le percentuali – sempre del 9 settembre– della popolazione over 12 anni vaccinata nella zona apuana: «Oltre l’81 per cento della popolazione ha ricevuto la prima dose, il 68, 5 per cento sono a ciclo completo. Nel dettaglio, a Montignoso sono 81, 6, Massa 81, 3 e Carrara 80, 2. Il ciclo completo invece a Montignoso è al 68, 8, Massa 69, 3 e Carrara 68, 5». Insomma, differenze trascurabili tra una città e l’altra. Qualche differenza c’è semmai tra le fasce d’età, con un miglioramento delle percentuali man mano che l’età cresce: «Gli over 80 sono oltre il 91 per cento, 70-79 89 per cento, 60-69 84 per cento. Poi 50-59 al 75, 40-49 al 65, 30-39 al 53, 20-29 al 45». Più bassi i giovani, spiegabili però con il fatto che molti devono ancora fare la seconda dose. Ad esempio, tra i 12 e 19 siamo al 28 per cento, ma per gran parte di loro la vaccinazione è attiva da agosto, e le prime dosi sono al 70 per cento. Al vecchio ospedale non ci sarà bisogno di fare dei lavori o degli interventi, solo spostare e organizzare il trial: «È probabile, ipotizzo, che per i primi giorni di ottobre i pazienti andranno spostati verso un altro hub. Si pensava al Terminetto in Versilia».

Soluzione temporanea, almeno il tempo di organizzare il nuovo centro vaccinale. Sei linee le faremo, poi dipenderà dalla richiesta: per le terze dosi sappiamo che andranno fatte agli over 80, rsa, sanitari e fragili (immunodepressi e così via). Le stesse fasce di persone di quando iniziammo, quando si facevano ai distretti. Ma anziché tornare ai distretti, che affaticano il sistema e dove al mattino non si riesce a fare linee vaccinali, abbiamo pensato a Massa. Si era pensato di continuare al CarraraFiere fino a metà ottobre, ma abbiamo visto che i numeri saranno sicuramente ridotti». Ridotti, ma non trascurabili. Per dire, venerdì le somministrazioni sono state 900, di cui 50 a libero accesso. In precedenza si arrivava a 2. 000. «I numeri sono un po’ calati, ma non è che siamo fermi; basti pensare che ancora, anche se molto poche, ci sono persone che chiedono il vaccino a casa, campagna che si è conclusa ad aprile». Numeri in dettaglio delle terze dosi e modalità ancora non ci sono; ci sono semmai le indicazioni, «adesso bisogna organizzare la campagna. Lunedì faremo il punto sulla situazione. Andranno ricontrollate le date di somministrazione a queste categorie, perché non tutti vaccinati lo stesso giorno, andrà poi capito quanti giorni serviranno per il trasloco».

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