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Super lavoro per correggere gli errori nell’assegnazione dei docenti alle scuole

Banchi distanziati in un’aula scolastica

Massa Carrara, oltre 800 le supplenze annuali. Buonriposi: «Sul Covid attendiamo indicazioni da Roma, pochissimi i non vaccinati»

MASSA CARRARA. Se volessimo vedere il bicchiere mezzo pieno c’è da dire che, rispetto allo scorso anno, alla prima campanella ci saranno più insegnanti in cattedra. Ma, appunto, c’è l’altra metà del bicchiere, vuota. Quella “occupata” in gran parte dall’algoritmo con il quale è stata rivoluzionata la modalità di assunzione del personale della scuola con contratti a termine. Un esercito di contratti a termine anche a Massa Carrara: 823 cattedre. Sulle quali l’intelligenza artificiale che aveva il compito di velocizzare le pratiche ha “ragionato” in modo diverso da quello che hanno fatto gli aspiranti nuovi prof, le segreterie didattiche e gli uffici scolastici nel compilare ed elaborare le domande. Con la conseguenza che si sono andati accumulando errori su errori. E in queste ore, praticamente senza sosta, istituti del territorio e ufficio scolastico provinciale tentano di rimediare, nei limiti del possibile, facendo fronte – in contemporanea – anche all’altro grande tema di questi gironi: l’obbligo del Green pass per il personale della scuola. Come sta andando? Lo abbiamo chiesto alla professoressa Donatella Buonriposi, dirigente dell’ufficio scolastico delle province di Massa Carrara e Lucca. Che anzitutto ringrazia per il super lavoro di questa estate e di questi giorni sia l’ex provveditorato che le singole scuole.

L’algoritmo per gli incarichi ha dato problemi anche a Massa Carrara?


«Sì, ci sono stati problemi. In una prima fase sono arrivate le graduatorie sbagliate e abbiamo dovuto riaggiustare le cose. Poi abbiamo dovuto tenere conto degli errori commessi anche da parte dei candidati, in gran parte dovuti alla compilazione delle domande con quesiti talvolta poco chiari».

In che senso?

«Faccio un esempio: mettiamo che io sia un candidato che ha chiesto l’assegnazione all’istituto Minuto. Può succedere che io l’abbia ottenuta anche con un punteggio inferiore a chi, a differenza di me, ha chiesto l’assegnazione in una scuola nell’ambito del distretto. L’algoritmo ha ragionato, insomma, un po’ a modo suo. Con queste difficoltà combattiamo anche noi oltre che l’utenza indotta in errore dal modulo di domanda».

Come si rimedia?

«Ufficio scolastico sta riprendendo in mano tutte le domande sbagliate: ci sono errori dei candidati ma anche delle segreterie e nostri. Cercheremo di accontentare tutti là dove è possibile farlo. Occorre intervenire manualmente e con l’autorizzazione del gestore del sistema. Non in tutti i casi è possibile, ad esempio quando gli errori sono relativi a contrasti con la normativa stessa. Da una parte però è anche vero che il sistema ha funzionato perché con l’apertura delle scuole quest’anno avremo gli insegnanti tutti al loro posto. Massa Carrara ha in effetti caratteristiche particolari specie nelle realtà territoriali più distanti dai centri cittadini – e mi riferisco alla Lunigiana – dove solitamente si presenta qualche problema in più per il reperimento del personale».

L’altro fronte che vi ha visto fortemente impegnati è quello del Covid. Come vi state organizzando?

«Aspettiamo che arrivi dal Ministero la piattaforma per il controllo dei Green pass. Ma è vero questo: la stragrande maggioranza dei nostri insegnati è vaccinata, parliamo di pochissimi casi di docenti non vaccinati in provincia nell’ordine di una decina».

Per quanto riguarda il trasporto scolastico e aule?

«Intanto una delle nostre scuole, la Don Milani di Massa, sarà coinvolta nella sperimentazione dei test Covid salivari in quanto scuola “sentinella”. Sul fronte del trasporto scolastico non ci sono problemi particolari e in ogni caso andremo lunedì a confrontarci su questo aspetto con la Prefettura. Infine anche quelle scuole più problematiche per numero di alunni per classe, beneficando di fondi specifici per il Covid, potranno assicurare distanziamenti e spazi adeguati agli alunni. Non è stato facile: abbiamo tribolato non poco questa estate saltando anche le ferie. Per questo ringrazio tutto il personale coinvolto dell’ufficio scolastico e dei singoli istituti».

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