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Boom di turisti a luglio e ad agosto e sulla costa apuana sono tornati gli stranieri

La spiaggia della Partaccia

Soddisfatti gli operatori: «Le nuove disposizioni anti-contagio e il Green pass non hanno fermato la voglia di spiaggia»

MASSA. Una buona stagione per le strutture ricettive del territorio, che nonostante la seconda estate in emergenza sanitaria hanno rivisto una luce di ripresa e qualche piacevole novità. L’estate sta finendo, ma a molti non sarà sfuggito il decisivo aumento di presenze nei mesi caldi dell’estate, luglio e soprattutto agosto; le persone infatti, dopo le incognite di inizio stagione hanno ricominciato a girare per l’Italia, e la nostra costa non è certo rimasta esclusa da questo circuito.

A confermare queste impressioni sono i presidenti delle due principali categorie del settore, Sabrina Giannetti di Federalberghi di Costa apuana, e Marco Lucetti presidente di Ageparc, l’associazione dei campeggiatori. «La stagione è stata buona – concordano i due – specialmente rispetto a quella dell’anno scorso: ci sono state più affluenze specie nei due mesi di luglio e agosto, si sono rivisti i turisti stranieri».


Molto probabilmente niente di paragonabile all’epoca pre-covid, anche se per Lucetti, almeno a sensazione, qualche segno più si è verificato. «La stagione come si sa parte già da maggio, che solitamente è un mese buono», spiega Giannetti. «Ma all’epoca c’erano i colori delle regioni, alcune attività erano chiuse e c’era quindi tanta incertezza. Giugno poi è andato in crescendo, fino ad arrivare in piena stagione con un andamento decisamente migliore. Aspettiamo i dati Istat per avere un quadro più preciso e completo, ma come hanno concordato anche a livello regionale Federalberghi in diverse strutture ad agosto si è registrato il tutto esaurito».

Non possono lamentarsi nemmeno i campeggi. «Nonostante la partenza in sordina sapevamo, o almeno speravamo, che questa stagione sarebbe stata diversa da quella precedente. E infatti specialmente ad agosto c’è stata un’affluenza innegabile. Abbiamo rivisto con piacere anche i turisti stranieri: molti dalla svizzera francese, tanti tedeschi, austriaci, olandesi».

Eppure ad un certo punto ad agosto era emersa una variabile, quella dell’introduzione del Green pass, che aveva fatto temere il peggio, con disdette o ripensamenti. Invece, nonostante qualche disagio iniziale per qualche albergo, la stagione è filata liscia, perché tali restrizioni interessano non tanto il pernottamento in albergo, ma solo quelle attività secondarie come sale ristoranti. Eppure anche in questa circostanza, la gran parte degli hotel ha risolto con i giardini, come del resto si è sempre fatto durante l’estate. Nei campeggi invece il Green pass non tocca praticamente nessuna struttura comune, visto che per loro natura quasi tutte sono all’aperto. Altri fattori che poi hanno giovato sono stati ad esempio i tempi dei soggiorni, che nella nostra zona sono più lunghi rispetto alla media nazionale, «proprio perché la gente viene da noi per fare vacanza vera», e il bel tempo, che ha incentivato le vacanze mordi e fuggi. Adesso resta ancora da capire settembre. «La prima settimana è andata molto bene –racconta Giannetti– ma da adesso si naviga a vista».

Dello stesso avviso anche Lucetti, anche se nota ancora una certa presenza. Infatti, come del resto è naturale per il settore, da metà mese ripartono le scuole, e con esse la vita lavorativa. Ma in aggiunta, ci sono le novità proprie del Green pass, obbligatorio anche nei trasporti a lunga distanza. Questo, specie per strutture alberghiere, fa temere a un ulteriore calo. Però i tempi sono comunque, per così dire, pittoreschi. Ad esempio il Carnevale di Viareggio quest’anno si farà a più riprese da metà settembre fino a inizio ottobre. E questo già di per sé potrebbe attrarre turisti, anche se quest’anno sarà a numero chiuso. Ma è anche vero che d’ora in poi al tavolo per discutere delle vacanze ci sarà un altro invitato, e non tanto di pietra: il Covid.

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