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Il Covid torna a far paura: al Noa anche un paziente di 33 anni

Massa, cinque dei sette ricoverati all'ospedale apuano non raggiungono i 50 anni

CARRARA. Piena estate e temperature tropicali, ma il Covid non demorde. Piuttosto ribadisce tutta la sua forza. Lo fa contagiando anche una neonata di soli 26 giorni. Una bimba carrarese, piccolissima e nata prematura: la febbre non le dava tregua e i medici, per salvaguardare i piccoli polmoni, hanno preferito il trasferimento al Meyer. La bambina si trova, in via precauzionale, in terapia intensiva e viene ventilata, ma la sue condizioni di salute sono buone e stabili. Il Covid grida a gran voce che c’è e lo fa contagiando giovani e giovanissimi, chi ancora non è vaccinato. L’età media dei pazienti positivi – e di quelli ricoverati all’ospedale delle Apuane – si è nettamente abbassata e nel reparto di degenza Covid ordinaria del Noa il paziente più giovane ha 33 anni. Cinque dei sette ricoverati non raggiungono i 50.

UN ALTRO DECESSO

Il virus ribadisce la sua presenza ieri anche con il decesso di un paziente apuano positivo: è morto, infatti, un uomo di 68 anni. Dall’inizio dell’epidemia nel marzo del 2020, sono 531 le persone, residenti a Massa Carrara, risultate positive al coronavirus e decedute. La nostra rimane, infatti, in regione la provincia con il più alto tasso di mortalità (il rapporto tra decessi Covid e residenti). Quel tasso è, infatti, di 278,1 decessi ogni 100mila abitanti contro una media regionale di 188,5 decessi ogni 100 mila residenti.

I CONTAGI

Il virus continua a diffondersi anche se sotto le Apuane il contagio è più lento che in molte altre province toscane, con un conseguente calo del tasso di notifica (il rapporto tra casi accertati e popolazione). Se per numero di casi siamo stati a lungo terzi in Toscana, da ieri siamo al quarto posto. Nella giornata di ieri, in provincia sono stati notificati 19 nuovi casi a fronte – per chiarire con il confronto – di 79 casi nel lucchese e 72 a Livorno. L’età media dei contagiati è bassa: ieri 31 anni. Il contagio tra i giovani, con la campagna vaccinale che prosegue, determina un aumento delle ospedalizzazioni più contenuto rispetto alla diffusione del virus.

I RICOVERI

All’ospedale delle Apuane – il dato è di ieri – le persone ricoverate con sintomatologia Covid sono nove di cui due in terapia intensiva e sette in degenza ordinaria. Se l’età dei pazienti gravi (uno in intensiva da lungo tempo) è più alta, nel reparto sono ricoverati giovani. Dei sette, 5 hanno un’età compresa tra i 33 e i 46. Cinque su sette le persone ricoverate e non vaccinate contro il Covid.

A dare la misura della rapida ripresa del contagio sono anche i ricoveri nel reparto di cure intermedie nel vecchio ospedale di Massa dove vengono accolti i pazienti che, pur non manifestando un quadro clinico grave, hanno bisogno di un tipo di assistenza che non potrebbe essere loro garantita a casa. Se agli inizi di luglio i pazienti in cure intermedie erano soltanto cinque, ieri nel primo pomeriggio i posti occupati erano 20 e per le ore successive erano attesi altri tre malati. Solo tre posti liberi – in totale i letti in questa fase sono 26 – alle cure intermedie. Una netta ripresa del virus che si evidenzia anche nel numero dei tamponi risultati positivi: il 4,1 per cento sul totale di quelli eseguiti. Se la scorsa estate il virus ci ha illuso di essersene andato, questo luglio ha ribadito la sua presenza. Pur confermando l’efficacia della vaccinazione: i contagi sono in gran parte tra chi non ha ancora ricevuto le dosi e, conseguentemente anche i ricoverati sono, in stragrande maggioranza, persone non ancora vaccinate. —

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