San Carlo, la piazza è nuova ma tutto il resto manca

La rabbia dei residenti: lavori da finire, niente panchine, strada ristretta e degrado. E alla Provincia: «Servono interventi, troppe frane e rovi lungo via Massa-Antona»

MASSA. A prendere carta e penna e scrivere una lettera al presidente della Provincia Gianni Lorenzetti e al sindaco di Massa Francesco Persiani è Giuseppe Beani che a San Carlo ci vive. Ma quella lettera, in cui mette nero su bianco tutto ciò che non va, la stende a nome di un gruppo di residenti. Perché se è vero che l’amministrazione ha realizzato una nuova piazza – non ancora conclusa – è altrettanto vero che intorno a quella piazza i problemi non mancano. A partire dalla viabilità. La strada Massa Antona è di competenza provinciale – ecco perché la lettera è indirizzata anche a Palazzo Ducale – e se la passa parecchio male: «La via è invasa da rovi ed erbacce, i guard-rail sono quasi scomparsi, le buche non si contano, le cunette di scolo sparite. Le frane sono frequenti, una delle ultime presso l’agriturismo “Settimo Cielo”, un’altra a circa un chilometro dalla piazza dove, a causa degli smottamenti, una casa è pericolante e una mulattiera inagibile. Qualche mese fa – scrive Beani – si è presentata una macchina per le perforazioni, pensavamo che il pericolo, a breve, sarebbe stato eliminato ma ci siamo sbagliati, i lavori sono fermi. Un bel pericolo anche a 300 metri dalla piazza dove la strada è attraversata da una scalinata che i residenti – studenti compresi – usano per raggiungere la fermata del bus. Già qualche volta si è sfiorata la tragedia anche perché la visuale è limitata. Un segnale luminoso lampeggiante, magari alimentato da energia solare, sarebbe l’ideale visto che limiti di velocità e cartelli esistono, ma di notte sono invisibili». L’invito alla Provincia a fare la sua parte, ma un appello pure al Comune perché, se la piazza nuova c’è, tutto il resto rimane da fare: «La piazza – si legge nella lettera – è quasi finita, però dobbiamo lamentarci per la riduzione della via provinciale e d per la presenza di pali. Speriamo siano presto installate le panchine, sicuramente – è la speranza – quando la piazza sarà ultimata avremo qualcosa di bello. Il parco, nei pressi di quella piazza, è in uno stato di abbandono completo: erano stati piantati alcuni castagni, ma solo due sono sopravvissuti, in passato almeno due volte l’anno veniva tagliata l’erba, ora non succede più. Ce l’ha in gestione qualche cooperativa o associazione? Certo che vedere l’aria verde dalla piazza è un triste spettacolo per i pochi turisti che frequentano la zona. Abbiamo un imprenditore (non di Massa) che ha investito e continua ad investire, ci chiediamo se l’amministrazione lo sostenga».

E sul parcheggio: «Per parcheggiare bisogna usare la maschera antigas per l’odore che arriva dai cassonetti privi di manutenzione, lì si trova di tutto: materassi, tv, frigo, divani. Via San Carlo e Via Rapizzo – continua l’elenco di quello che non va – spesso non vengono individuate dagli operatori Asl e dai corrieri per mancanza di una segnaletica che le indichi».


Altro tema caldo l’acqua: «Nelle vicinanze della piazza esiste una fontana dove giorno e notte ci sono persone per prelevare acqua per uso famigliare, anche nei pressi dello stabilimento Evam ci sono delle fontanelle chiuse. Ci scusiamo per la rabbia – si chiude la lettera – crediamo che questi piccoli problemi siano risolvibili con un po’ di buona volontà». —© RIPRODUZIONE RISERVATA