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Da San Martino fino a Campocecina, Carrara e la funivia dei sogni: il progetto, i costi e le società coinvolte

Presentato il futuristico masterplan della Carrara Sky-Way Srl: un piano, per ora solo sulla carta, per rilanciare la città. I dettagli

CARRARA. Trasformare Carrara in una metà turistica mondiale capace di richiamare migliaia, milioni, di turisti come succede con la tour Effel a Parigi, la torre pendente a Pisa o le lagune a Venezia. Carrara capitale mondiale del marmo, ma non solo a livello estrattivo. E per farlo serve una funivia che parta da San Martino e raggiunga Campocecina. Questa in sintesi la filosofia che anima il futuristico masterplan della Carrara Sky-Way Srl di Marina di Carrara.

Un progetto – al momento una specie di sogno solo sulla carta – che costerebbe oltre 218 milioni di euro e che prevede di realizzare una funivia (circa 138 milioni di euro a fronte di 3,5 milioni di visitatori) e di rigenerare il tessuto urbano di Carrara, Avenza e Marina, altri 80 milioni di euro. Uno studio a trecentosessanta gradi sulle potenzialità del marmo, unico al mondo, da realizzare in più step e con la collaborazione di più investitori: pubblici e privati, come per esempio i fondi strutturali presenti sul mercato, o i finanziamenti in pool, quelli erogati da un consorzio di banche a favore di un impresa. Il masterplan intitolato “Il percorso del marmo: dalle cave al mare” si propone come un modello economico, sociale e ambientale. Ma anche come “un’opportunità di valorizzazione e riqualificazione per Carrara, i suoi abitanti e i suoi imprenditori”.

Il rendering del progetto

L’ambizioso progetto di rilancio è stato sponsorizzato dalla Professional Marble Srl di Avenza, realizzato dalla società di progetto Carrara Sky – Way, con la progettazione urbanistica, paesaggistica e architettonica della de Marinis, de Pinedo & Partners di Roma, quella relativa alla progettazione dell’impianto di risalita da Altevie dell’Aquila. Progettazione e consulenza ambientale sono invece dello Studio Rassena della Spezia, la consulenza legale dello studio legale di Alessio Strenta di Carrara, e quella in materia economica e fiscale dello studio di Francesco Isoppi . Il tutto è stato presentato nella sede della Professional Marble di via Martiri di Cefalonia dal direttore tecnico della De Martinis e de Pinedo, Simone De Marinis e dall’architetto Fabia de Pinedo . Presenti anche l’architetto paesaggista Morgana Micheli e il consulente ambientale del progetto Massimiliano Lucchi .

Entrando nel dettaglio questo studio si propone non come modello, ma come base di partenza per integrare vari progetti, uno strumento di programmazione strategica, o per dirla con le parole di Simone De Marinis: «incrementare lo sviluppo economico e sociale del territorio carrarese, oggi alimentato quasi unicamente dalle attività estrattivo-produttive nel settore lapideo, di riqualificare e valorizzare tutto il territorio comunale con un progetto integrato di sviluppo turistico a basso impatto ambientale e strettamente correlato alle specificità del territorio. Carrara non dispone di una infrastruttura integrata per la visita dei bacini marmiferi. Da qui l’idea di realizzare un percorso aereo di risalita e di visione delle cave con una funivia le cui stazioni, di partenza, intermedie e di arrivo, sono interconnesse con il territorio». Il sistema di trasporto turistico mediante funivia ha spiegato de Pinedo:«consente di rendere visibile, senza impatto ambientale sul territorio e senza alcun intralcio o interferenza alle attività estrattive, i bacini marmiferi di Torano, Fantiscritti e Colonnata per poi collegarsi all’area naturalistica di Campocecina, integrandosi con il territorio mediante servizi e interconnessioni con le pre-esistenze». Come per esempio recupero di edifici e botteghe sfitte, creare percorsi pedonali tematici, recuperare le cave dismesse per eventi culturali, restauro di piazze e monumenti. —

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