Contenuto riservato agli abbonati

Porto di Carrara, un altro passo verso l’Europa: pronti i soldi per la Pontremolese

Nel contratto di programma con Rfi le risorse per la progettazione, e forse dal 2022 quelle per la costruzione

CARRARA. Un milione di euro circa per la progettazione. Entro Natale la prima ipotesi nero su bianco. E per il prossimo anno, dopo le valutazioni sul costo dell’opera, il finanziamento dei lavori.

La Pontremolese in tre mosse, insomma. È ovviamente una semplificazione di un percorso complicato che arriva da lontano, ma che, in ogni caso, ha trovato un punto di svolta. Come anticipato qualche giorno fa dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Mario Sommariva, le risorse per la progettazione della galleria di valico sul tracciato della linea ferroviaria Pontremolese ci sono. O meglio: ci sono già. Sono state “anticipate” e inserite nel contratto di programma 2017-2021 sottoscritto tra Rete ferroviaria italiana (Rfi) e ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili approvato ieri dal Cipess (il comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, ndr). E ad annunciarlo con soddisfazione è stata la presidente della commissione infrastrutture della Camera, la deputata di Italia Viva Raffaella Paita. «Si tratta di una notizia straordinaria perché anticipa addirittura al 2021 la previsione di finanziamento rendendo possibile l’avvio del finanziamento della galleria di valico nel contratto di programma delle ferrovie 22/26» afferma sottolineando come si tratti di «un’opera chiave che ha un’importanza decisiva sia per il Porto di Spezia, per quello di Marina di Carrara e anche per quello di Livorno».


L’infrastruttura potrebbe cambiare, decisamente e in positivo, le dinamiche economiche dell’economia dell’alto Tirreno. E non è un caop che la Pontremolese sia, da decenni, considerata una proprietà in terra apuana dalle diverse amministrazioni pubbliche oltre che dalle diverse organizzazioni datoriali e sindacali.

L’onorevole Paita è fiduciosa anche del fatto che, superato lo scoglio risorse, si possa procedere speditamente alla progettazione: «Se saremo pronti entro Natale sarà possibile avviare subito una valutazione dei costi dell’opera (stimato, nel dicembre scorso, in 2.330 milioni di euro, ndr) – spiega la presidente – Ma anticipo la mia valutazione: anche se l’opera dovesse costare più circa 2 miliardi e mezzo previsti in passato è a mio avviso indispensabile e non vedo perché non possa trovare spazio nel contratto di programma 2022/2026 anche in considerazione del fatto che per molte opere strategiche sono previsti finanziamenti dal Pnrr».

Il progetto di potenziamento della Pontremolese che consiste in una linea ferroviaria a doppio binario in grado di collegare i porti di la Spezia, Marina di Carrara e Livorno con l’Emilia e il resto d’Europa, esiste – nei piani di Ferrovie – fin dagli anni Ottanta. Alcune tratte sono già state realizzate, altre sono in fase di progettazione. Rimaneva lo scoglio, anche sul piano economico, della galleria di valico.

«Sono soddisfatta di aver riportato quest’opera al centro della discussione, c’è stato un momento in cui sembrava non ci fossero più speranze – conclude Raffaella Paita – Ringrazio Teresa Bellanova che ha profuso un impegno straordinario nel dialogo con la portualità spezzina, di Marina di Carrara e dell’alto Tirreno. La viceministra ha partecipato in prima persona alla riunione del Cipess e coordinato ogni aspetto a seguito dell’incontro con la comunità portuale spezzina. Ringrazio inoltre il ministro Giovannini per l’impegno profuso e anche per la dimostrazione di interesse rispetto al tema delle infrastrutture liguri». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA