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Nuova galleria a Torano, c’è il via libera ufficiale

Autorizzata alla Marmi Carrara Lorano l’escavazione di 21.800 metri cubi

CARRARA. C’è il via libera alla variante al progetto di coltivazione della cava numero 39 “Fossa degli Angeli”. A completamento dell’iter amministrativo e al termine della seconda conferenza dei servizi sulla richiesta avanzata dalla società Marmi Carrara Lorano srl è arrivato l’ok all’apertura di una nuova galleria e all’escavazione di 21.800 metri cubi di marmo e derivati.

La variante al progetto di coltivazione di “Fossa degli angeli”, nel bacino di Torano, era stata presentata dalla società – che fa capo a Dino Pedroni e Mario Rossi, in qualità rispettivamente di presidente e amministratore delegato della società Marmi Carrara Lorano – nel novembre dello scorso anno.


Una volta esclusa la necessità di procedere con una valutazione di impatto ambientale l’iter autorizzativo è andato avanti coinvolgendo tutti i soggetti al tavolo della conferenza dei servizi: Comune e Regione, ma anche Arpat, Asl e commissione paesaggio. Ciascun ente coinvolto ha esaminato il progetto e la documentazione prevedendo integrazioni e prescrizioni di cui la società ha tenuto conto nella stesura finale del progetto per il quale è arrivato il via libera ufficiale proprio in questi giorni.

Di fatto è stata autorizzata «l’estrazione dei materiali per usi ornamentali (marmi) da taglio e dei derivati dei materiali da taglio per le volumetrie previste dal progetto (21800 metri)» si legge nella documentazione che accompagna il via libera del Comune. Che non si traduce, però, nell’immediata operatività dell’azienda. Il percorso richiederà alla società ancora alcuni passaggi. Dovrà essere presentata una istanza di autorizzazione e concessione per l’utilizzo e l’attraversamento delle aree demaniali che interferiscono col progetto al settore regionale competente e serviranno anche le autorizzazioni e la relativa concessione (da chiedere alla Regione) per «le interferenze individuate tra il piazzale di cava e il reticolo delle aste individuate come “caso particolare”».

«Lo sviluppo della coltivazione nel nuovo ramo di galleria dovrà avvenire procedendo in direzione Nord Est» prosegue l’elenco delle prescrizioni che tiene conto dei diversi aspetti legati alla stabilità e alla sicurezza dell’attività in galleria. A cui si aggiungono le indicazioni relative alla mitigazione dell’impatto ambientale soprattutto sul fronte della «tutela e la salvaguardia della risorsa idrica». «Si dovranno predisporre opere di contenimento delle acque atte ad impedire che le amd (acque meteoriche di dilavamento, ndr) transitino indisciplinatamente nelle zone di deposito/transito mezzi/lavorazioni varie, attraverso la realizzazione di canalette che convoglino le acque verso le vasche di raccolta e decantazione».

L’iter procedurale indica poi una serie di obblighi nel caso in cui il lavoro di scavo in galleria porti a individuare sistemi carsici complessi o cavità carsiche rilevanti. In quel caso le attività devono infatti essere sospese.

La società ha già provveduto a una fideiussione di 65.000 euro a favore del Comune di Carrara. L’autorizzazione sarà valida fino a ottobre 2025 e, come precisa la delibera del Comune, «l’attività estrattiva deve essere iniziata entro un anno dal rilascio della presente autorizzazione, pena la decadenza dell’autorizzazione stessa». —

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