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Gruppo Franchi, fatturato super: più 29%. Boom dell'export verso la Cina: più 79%

I ricavi negli ultimi sei mesi salgono a 33,4 milioni di euro, tirano Calacatta e Statuario, ossia i materiali più pregiati

CARRARA. Cresce ancora la Franchi Umberto Marmi Spa che si lascia alle spalle i rallentamenti legati alla pandemia facendo segnare una crescita del 29%, rispetto a quanto registrato nello stesso periodo dell’anno precedente, con un significativo recupero delle vendite in Cina e in Italia. La società della famiglia Franchi, quotata sul mercato Aim Italia, comunica che il totale dei ricavi al 30 giugno 2021 è pari a 33,4 milioni di Euro, in proiezione superiore anche all’ultimo bilancio pre-covid, quello del 2019, che registrò un fatturato di 64,8 milioni (per 12 mesi). In particolare, al 30 giugno 2021 le vendite realizzate dalla Franchi in Cina sono aumentate del 79% rispetto allo stesso periodo del 2020, raggiungendo 8,4 milioni di euro, pari al 25% del totale vendite del periodo.

Le vendite sul mercato Italiano, al 30 giugno 2021, hanno registrato una crescita significativa del 27%, rispetto al primo semestre del 2020, raggiungendo i 14,7 milioni di euro pari al 44% del totale ricavi, a conferma della ripresa in atto non solo sui mercati internazionali ma anche sul mercato domestico. Tale risultato è riconducibile, spiega l’azienda, anche alla fiducia degli operatori che hanno ricominciato ad accumulare scorte di materiale e agli incentivi alla ristrutturazione promossi dal governo che stanno dando un significativo impulso alla ripresa.


Fra i principali prodotti venduti ci sono il Calacatta e lo Statuario, ossia le tipologie di marmi più pregiate e costose, che hanno registrato nel corso del primo semestre 2021 una forte crescita e che hanno contribuito ad oltre il 54% delle vendite totali. In dettaglio il Calacatta si conferma il prodotto più venduto che, con ricavi per 9,8 milioni di Euro, segna una crescita del 26% rispetto ai risultati registrati nel primo semestre del 2020, mentre lo Statuario ha registrato un aumento ancora più importante, 49% rispetto al 30 giugno 2020, raggiungendo vendite per 8,2 milioni di Euro, a conferma della strategia di posizionamento di Franchi Umberto Marmi nel mercato del lusso.

Alberto Franchi, presidente e amministratore delegato della società commenta: «Siamo molto soddisfatti dei risultati della semestrale, in crescita di circa il 30%, a dimostrazione della capacità della società di affermarsi sui mercati internazionali e premiando gli sforzi fatti per fronteggiare gli effetti della pandemia. I segnali che arrivano dai mercati esteri sono confortanti, siamo cautamente ottimisti. Nel primo semestre abbiamo registrato un importante aumento delle vendite in Cina, grazie anche al fatto che abbiamo partecipato nuovamente alla fiera di Xiamen. Per i prossimi mesi ci attendiamo una conferma del trend, potendo contare su importanti ordinativi che in parte si sono già concretizzati. Anche le vendite sul mercato domestico sono cresciute in maniera significativa, segno che la ripresa è in atto anche in Italia». A spingere, indirettamente, alla crescita del gruppo, ha contribuito in modo significativo l’acquisizione del 50% delle quote della Ingegner Giulio Faggioni Carrara, titolare dei diritti di sfruttamento del 50% di due delle cave più importanti del distretto di Carrara, che ha consentito un aumento di produzione. «Un’acquisizione – dice lo stesso Franchi– che conferma la validità della nostra strategia». —

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