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«Assediata da un cinghiale entrato nella mia proprietà»

Donatella Visconti

La presidentessa di Promidea, Donatella Visconti, racconta la sua disavventura: «L’animale caricava contro ogni cosa. E io ero bloccata in una cantina»

PODENZANA. Assediata da un grosso cinghiale inferocito perché non riusciva a trovare una via di fuga. Con l’angoscia di non riuscire a trovare nessuno per darle aiuto. È drammatico il racconto di Donatella Visconti, analista marketing e presidentessa dell’associazione Promidea di Massa e Carrara. Una vicenda che riporta in primo piano il problema della proliferazione incontrollata dei cinghiali – di altri ungulati, come i caprioli – un fenomeno che riguarda buona parte d’Italia ed è particolarmente grave in Lunigiana. Dove i cinghiali minacciano e danneggiano le coltivazioni ma si avvicinano sempre più a case e persone.

Il racconto di Visconti riguarda la serata di mercoledì 21 luglio. Sono all’incirca le 19 quando l’imprenditrice raggiunge la casa della sua famiglia a Podenzana. «Appena arrivata – riferisce – sono scesa in cantina che si trova nel piano sotto l'abitazione. Quando mi sono avvicinata nel locale antistante, ho sentito dei forti rumori e mi sono accorta che c’era un grosso cinghiale che trovandosi intrappolato nel locale semi aperto, sbatteva contro ogni cosa che lo ostacolava. Terrorizzata, non sapendo cosa fare , mi sono rifugiata all' interno della cantina e ho chiuso la porta. Il grosso animale continuava a dare colpi dappertutto, contro la porta dove mi trovavo io. Laporta non mi proteggeva granchè non era molto robusta e non aveva serrature all'interno per cui avevo paura che potesse distruggerla ed entrare. Disperata, per farmi coraggio ho iniziato a telefonare ai miei famigliari ma erano lontani».

Le "tracce" del cinghiale che ha seminato il panico a Podenzana


Per fortuna la bestiaccia, dopo un lungo agitarsi e caricere contro ogni cosa, ha trovato una via di fuga ed è scappata. «L’ho scampata bella», commenta Donatella Visconti la quale quando si è assicurata che il cinghiale fosse davvero tornato nei boschi, è uscita dalla cantina. Per fare poco dopo una macabra scoperta. «Lì vicino c’e un piccolo pollaio recintato con una rete abbastanza alta e ho visto pezzi di polli dappertutto. Distrutto l’abitacolo, buchi nel terreno... Ormai è diventato pericoloso anche uscire di casa – aggiunge la donna – mi sono molto spaventata poteva farmi molto male. Sono anni che denuncio questi fatti, ma gli addetti non hanno mai fatto niente. Sono venuti funzionari provinciali a fare una passeggiata. Una volta sono venuti due cacciatori hanno fatto un giro e se ne sono andati. È' una vergogna, gli amministratori comunali mi hanno sempre ignorata, ho fatto una raccolta firme invano. I vicini mi hanno raccontato che ogni sera sotto le finestre ci sono i cinghiali e io ho rischiato di essere aggredita a pochi metri dalla casa».

Sull’emergenza cinghiali, Coldiretti Massa Carrara ha presentato nei giorni scorsi tramite la presidente provinciale, Francesca Ferrari, e il direttore, Alessandro Corsini, al prefetto Claudio Ventrice, un documento. In cui si chiede fra l’altro che la regia complessiva delle azioni di contenimento e prelievo siano affidate al Prefetto in quanto competente per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza. —


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