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Caso Serinper, il Pd presenta una proposta di delibera: «Commissione d’inchiesta non rinviabile»

Stefano Benedetti (nella foto in alto al centro)

E intanto le valutazioni degli esperti nominati dalla giunta non sono ancora state rese note al consiglio comunale

MASSA. Una parte della politica non ha intenzione di aspettare l’iter giudiziario (che sta facendo il suo corso) per far luce su quello che accadeva all’interno del settore servizi sociali del Comune in merito al caso Serinper. E così tutta l’opposizione torna a chiedere una «legittima» commissione di indagine composta da consiglieri comunali, che possa far luce su eventuali inadempienze o omissioni degli uffici, sul mancato controllo, sul conflitto di interessi, o su qualsiasi altra possibile anomalia su affidi, modalità di inserimento nelle case famiglie, rapporti con gli assistenti sociali. La nascita di una commissione di indagine consiliare, prevista dal “Regolamento del funzionamento del consiglio comunale”, non è mai stata approvata, ma “sostituita” da una commissione esterna, che il sindaco Francesco Persiani ha ritenuto “più adatta” a svolgere il compito. Una commissione formata, attraverso manifestazione di interesse, da professionisti del settore, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, di cui nessun membro dell’opposizione ha mai avuto notizie. «Noi non ne abbiamo mai saputo nulla – inizia Stefano Alberti consigliere del Pd– se non che dopo sei mesi, abbondantemente scaduti, avrebbe dovuto presentare una relazione al primo cittadino. Può darsi che non abbiano ancora prodotto nulla, oppure che il sindaco ne sia venuto in possesso e che non ne abbia reso partecipe il consiglio. Non me ne stupirei».

I consiglieri di opposizione tentarono di far istituire una commissione di indagine pochi giorni dopo gli arresti del dicembre scorso. Il primo atto fu presentato l’11 dicembre 2020 da M5S; il 25 gennaio 2021 il consiglio votava “no” alla proposta (19 contrari e 8 favorevoli) sostenendo, in base a una ordinanza del sindaco, che nel caso specifico fosse meglio «procedere tramite istituzione di un organismo composto da membri esterni, visto il coinvolgimento del presidente Benedetti». Della commissione esterna non sono stati resi pubblici gli esiti dei lavori. E quando nelle scorse settimane si è riacceso il caso Serinper, con la pubblicazione da parte del Tirreno delle intercettazioni telefoniche le minoranze son tornate a chiedere la commissione di indagine interna, presentando prima una mozione e poi una proposta di delibera. «Dovrebbe essere discussa durante l’ultimo consiglio comunale prima della chiusura per le vacanze – spiega il consigliere Pd Gabriele Carioli – C’è urgenza di trasparenza e di chiarezza; la commissione è prevista dall’articolo 28 del regolamento del consiglio comunale e il fatto che nell’inchiesta Serinper sia coinvolto Benedetti non può essere un ostacolo. Anzi, lui si è detto favorevole a che la commissione si insedi il prima possibile». —


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