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Presa la ladra del pinguino fucsia: «Avevo bevuto, è stata una bravata»

L’auto dei carabinieri in piazza Alberica dove si trova l’allestimento “Penguins on the rock”

La ragazza studia all’Accademia: i carabinieri l’hanno identificata grazie alle immagini delle telecamere e poi pedinata

CARRARA. «Avevo bevuto troppo. È stata solo una bravata... mi dispiace». Si è giustificata così, di fronte all’inequivocabile prova della sua responsabilità, la studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Carrara autrice del furto di uno dei pinguini di piazza Alberica. Cioè di una delle 35 opere d’arte dell’allestimento “Penguins on the rock” che è una delle principali attrazioni della manifestazione White Carrara downtown in corso in questi giorni nel centro storico. La giovane, originaria del nord d’Italia e a Carrara per motivi di studio, è stata immortalata dalle telecamere di video serveglianza riconosciuta e pedinata dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Carrara e messa di fronte a ciò che aveva fatto: ha confessato e chiesto scusa. Ma per lei è stata inevitabile la denuncia per furto aggravato. Del resto anche se non si tratta delle “Gruene Gewoelbe”, la prestigiosa e costosissima (un miliardo di euro) collezione di gioielli rubata dal castello di Dresda qualche anno fa in quello che viene a buon diritto considerato il “colpo del secolo”, un furto è un furto. E ha delle conseguenze.

Certo la caccia a un pinguino fucsia da parte dei militari dell’Arma potrebbe anche far sorridere. Ma va anche detto che il valore dell’opera in polietilene si aggira su qualche migliaio di euro. Un bel bottino, pur ammettendo si tratti di una bravata.


La manifestazione in corso nel centro storico ha aperto i battenti sabato scorso, ma il furto – al momento del taglio del nastro – era già stato commesso: la notte prima. «L’indagine ha avuto inizio non appena gli organizzatori della “White Carrara Downtown” hanno presentato la denuncia di furto – raccontano i carabinieri – Notte tempo una delle opere è stata rimossa dal supporto che la conteneva e fatta sparire lasciando il complesso artistico, orfano di un elemento. Presentata la denuncia, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Carrara, hanno immediatamente acquisito tutti i filmati delle telecamere di videosorveglianza che coprono l’intera area, riuscendo a restringere il campo delle ricerche a un gruppo di ragazzi, risultati poi essere studenti dell’Accademia». Tra loro la ladra: nelle immagini la giovane è immortalata mentre dapprima sposta “il pinguino” a margine della piazza e poi se lo carica in braccio indisturbata e si allontana. In meno di tre giorni, però, i carabinieri sono riusciti a identificarla e a scovarla, lunedì notte di nuovo in piazza Alberica insieme ad alcuni amici. I militari hanno avuto pazienza: hanno aspettato che si muovesse dalla piazza, l’hanno pedinata e, a quando a notte fonda ha fatto ritorno a casa – solamente poche centinaia di metri dal punto del furto – è stata fermata per un controllo. «Messa alle strette – raccontano i carabinieri – ha confessato di aver fatto una “bravata”, forse dopo aver alzato un po’ il gomito con gli amici».

Il “pinguino” a quel punto è stato recuperato: si trovava a casa della ragazza, la quale in evidente imbarazzo chiedeva scusa per i fastidi arrecati e per il gesto compiuto.

Le scuse della studentessa non sono servite a evitarle una denuncia per furto aggravato. «Nel frattempo – precisano i militari – sono in corso ulteriori verifiche per accertare se la statua abbia riportato danni. La scultura verrà quanto prima restituita ai responsabili della manifestazione, così da poter tornare a far bella mostra di sé unitamente ai restanti 34 esemplari tutt’ora esposti al pubblico». —

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