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Non fu rissa ma aggressione, assolti in tribunale due fratelli

Ferragosto 2018: lo spettacolo pirotecnico a Marina

Rievocato un episodio del Ferragosto 2018 con inseguimenti, transenne lanciate e un quarantenne con una gamba rotta. Ora due trentenni rischiano la condanna 

CARRARA. Fu uno dei primi episodi di “movida violenta” a Marina di Carrara, E uno dei più violenti. Un litigio finito a botte, con transenne usate come armi e un giovane finito all’ospedale con una grave frattura scomposta a una gamba. Ora, a tre anni distanza – quei fatti avvennero nella notte del 15 agosto 2018, dopo i fuochi d’artificio – arriva dal tribunale di Massa la prima sentenza su quanto accadde. Il giudice Ermanno De Mattia ha mandato assolti i fratelli Giacomo e Leonardo Donati, 47 e 43 anni rispettivamente, dall’accusa di rissa e lesioni. I due, ha sentenziato il giudice, non parteciparono a una rissa, ma furono inseguiti e aggrediti cercando solo di difendersi. Il tribunale ha così accolto le tesi difensive dei legali dei due fratelli, gli avvocati Giovanna Daniele e Antonio Figaia, e respinto le richieste dell’accusa, rappresentata dalla pm Debora Bracco, la quale aveva chiesto 8 mesi per Giacomo 9 per Leonardo Donati. Respinte quindi anche le richieste di risarcimento avanzate dagli avvocati Luca Lattanzi e Carlo Pellerano, legali degli altri due protagonisti di quella notte: Matteo Bertoloni, 30 anni; e Lorenzo Bottici, 29 anni che si erano costituiti parte civile. I due, ora, dovranno anche affrontare un altro procedimento penale, quello in cui sono a loro volta imputati di rissa e lesioni e per il quale hanno chiesto la “messa alla prova”, ossia l’estinzione del reato con un periodo di lavori socialmente utili.

Quella notte di Ferragosto, è emerso dal processo, i fratelli Donati entrano in un pub sul lungomare. Per “futili motivi” (pare un calcio dato inavvertitamente a una borsa) nasce un alterco con Bertoloni. Sembra finita lì: sbollita la rabbia, i fratelli si avviano verso casa, in via Maggiani. Ma vengono raggiunti, in via Rinchiosa, da Bertoloni, adesso affiancato da Lorenzo Bottici. I Donati cercano di sottrarsi allo scontro, qualcuno afferra una trasenna dalla strada e la lancia sui fratelli, i quali si allontanano, cercano di guadagnare la via di casa. Non ce la fanno: in via Maggiani, la resa dei conti finale, dove Giacomo Donati si ritrova con una gamba fratturata da un colpo di karate, che gli costerà 70 giorni di referto. Arrivano la polizia, le ambulanze. Gli agenti portano in commissariato per accertamenti Bottici e Bertoloni (mentre i Donati vengono portati al Pronto soccorso), raccolgono le testimonianze di alcuni turisti e residenti. Bottici e Bertoloni, poi, presenteranno a loro volta una denuncia contro i fratelli Donati, sostenendo di essere stati colpiti durante la rissa. Infine, la sentenza del giudice, secondo il quale non fu “rissa”, nel senso che non fu una scazzottata fra litiganti, ma i Donati subirono un’ aggressione, cercarono di sottrarsi allo scontro fisico andando verso casa e e tentarono solo di difendersi. —


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