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Sonni proibiti causa movida e i residenti non ne possono più

Schiamazzi, “concerti” di clacson e allarmi fatti scattare  nel cuore della notte. Ma il Comune può farci ben poco

MARINA DI CARRARA. Clacson e allarmi che suonano in piena notte, schiamazzi, gente che si prende per i capelli. E dalla finestra parte l’immancabile secchiata d’acqua. Succede ad Avenza nei pressi di un circolo al piano terra di un condominio. Problemi di movida a oltranza che disturbano il sonno dei numerosi residenti. A lamentare la situazione un po’ a nome di tutti è Maurizio Castagna, che in quel condominio ci vive: «Premetto che ho una soglia di tolleranza altissima – racconta – ma c’è un confine tra la comprensibile voglia di divertirsi e il rispetto delle più elementari regole di convivenza e rispetto di una società. Capisco anche lo scherzo ma disturbare di proposito i residenti è inaccettabile. Sotto casa mia da qualche tempo i frequentatori del circolo a piano terra stanno disturbando di proposito. Fanno scattare gli allarmi delle auto o suonano i clacson di proposito, e poi tutti a ridere. E lo fanno alle tre o quattro del mattino. È successo anche che un’anziana stanca di tutto questo abbia chiesto di avere rispetto. I frequentatori l’hanno insultata e lei gli ha tirato una secchiata d’acqua, che ha avuto l’effetto contrario aizzandoli ulteriormente. Va bene divertirsi, va bene fare schiamazzi, va bene la musica reggaeton che inizia alle sei del pomeriggio e va avanti tutta la sera, va bene tutto, anche stare a parlare sotto le finestre della gente e va bene che si prendano per i capelli. Ma disturbare di proposito alle quattro del mattino è inaccettabile. A lungo andare c’è il rischio che le cose degenerino perché la situazione è insopportabile. È il gestore che deve fare rispettare la quiete pubblica e se arrivano controlli i problemi sono suoi. Ora basta – conclude – chiedo maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine, perché se suoni il clacson dieci volte alle quattro del mattino non stai facendo uno scherzo, è chiaro che vuoi provocare».

Spostandoci sulla movida di Marina di Carrara, in particolare sui ragazzi che fanno pipì e vomitano nelle strade più frequentate il Comune ha girato la richiesta del “Comitato zona Marina” a Nausicaa, che in questi giorni procederà a dare una bella lavata a via Genova, via Rinchiosa, via Modena, via Venezia e via Ingolstadt. Come richiesto più volte dal comitato di Gino Stefanini. Il punto sulla movida nelle parole dell’assessore al commercio Daniele Del Nero: «La sit«uazione è quella classica – spiega – i residenti che dicono di non fare vita e i commercianti che lamentano le limitazioni dell’orario di chiusura. Il problema sono sempre i soliti ragazzi. La maggior parte sono tranquilli ma spesso scattano episodi di maleducazione che è difficilmente arginabile. Il 31 luglio scade la limitazione dell’obbligo di chiusura alle due di notte ed è un tema da affrontare. Non è facile mettere assieme le esigenze dei cittadini, dei residenti con quelle dei commercianti che devono lavorare e la voglia di uscire dei ragazzi. Per quanto riguarda il problema dei miasmi abbiamo girato a Nausicaa la richiesta del comitato di zona, così che la partecipata vada a fare una sanificazione, come si diceva una volta – scherza – a dare una lavata con la varichina. Sul fronte delle mascherine e degli assembramenti resta una responsabilità singola. Tutti i giorni il sindaco invita a mantenere alta l’attenzione, e lo fa in qualsiasi maniera. Gli assembramenti li fanno e stanno senza mascherina. Ogni volta che la municipale si avvicina si disperdono per poi tornare a fare gruppo quando gli agenti si sono allontanati. Non resta che appellarci nuovamente alla responsabilità dei singoli». —


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