Ritrovato il pinguino rubato da piazza Alberica: il furto ripreso dalle telecamere

Un'auto dei carabinieri in piazza Alberica

Carrara: i carabinieri hanno individuato l'autrice del furto, una studentessa dell'Accademia, che è stata denunciata. La scultura ha un valore di diverse migliaia di euro

CARRARA. La scultura era sparita dalla piazza nella notte tra venerdì 16 e sabato 17: uno dei 35 pinguini in polietilene che tanto pubblico stano richiamanto in centro nell'ambito della manifestazione “White Carrara Downtown”. E subito dopo erano scattate le richerce e le indagini da parte die militari dell'Arma di Carrara. L'insolita caccia al pinguino fuscia sparito dalla colonia denominata “Penguins on the rock” è però finita nel migliore dei modi con i carabinieri che hanno recuperato la scultura e denunciato il ladro. Anzi la ladra: una giovane domiciliata a Carrara per motivi di studio.

Ancor prima del taglio del nastro della manifestazione e quindi dell’avvio ufficiale della cerimonia, notte tempo una delle opere sistemate in piazza è stata rimossa dal supporto che la conteneva e fatta sparire lasciando il complesso artistico orfano di un elemento. Presentata la denuncia, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Carrara, hanno immediatamente acquisito tutti i filmati delle telecamere di videosorveglianza che coprono l’intera area, riuscendo a restringere il campo delle ricerche a un gruppo di ragazzi, risultati poi essere studenti dell’Accademia delle belle arti di Carrara. Tra loro veniva individuata una giovane che dapprima spostava “il pinguino” a margine della piazza per poi prelevarlo indisturbata e allontanarsi dalla piazza con l’opera tra le braccia. Sono serviti poco meno di tre giorni agli investigatori dell’Arma per dare un nome alla giovane, che anche nella nottata appena trascorsa si trovava nuovamente in piazza Alberica per passare la serata tra amici.

La ragazza veniva pedinata a distanza fino a quando a notte fonda decideva di far rientro nella propria dimora, distante solamente poche centinaia di metri dal punto del furto. Qui sottoposta a un controllo con ausilio di militari in uniforme, la giovane, proveniente dal nord Italia e domiciliata a Carrara per motivi di studio, messa alle strette ha confessato di aver fatto una “bravata”, forse dopo aver alzato un pò il gomito con gli amici. Il “pinguino”, il cui valore è stimato in diverse migliaia di euro, è stato ritrovato nell’abitazione della giovane, la quale in evidente imbarazzo chiedeva scusa per i fastidi arrecati e per il gesto compiuto.

Le scuse della studentessa non sono servite a evitarle una denuncia all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato. Nel frattempo sono in corso ulteriori verifiche per accertare se la statua abbia riportato danni. La scultura verrà quanto prima restituita ai responsabili della manifestazione, così da poter tornare a far bella mostra di sé unitamente ai restanti 34 esemplari tutt’ora esposti al pubblico.