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Annegato davanti all'ex colonia: la vittima è un sacerdote di 63 anni

Il sacerdote in una foto al mare

Massa, era in un camping nella roulotte di alcuni fedeli. In estate, da anni, veniva in Italia, in una parrocchia dell’Appennino modenese  

MASSA. Adesso quel volto ha un nome. Una storia e una identità. Adesso possono piangere per lui le tante persone che gli vogliono bene, i parenti, gli amici, i fedeli della parrocchia polacca e di quella modenese che frequentava ogni anno, in estate.

È il sacerdote polacco Kazimierz Klawczynski, 63 anni,l’uomo annegato giovedì mattina nello specchio di mare davanti alla ex colonia Ugo Pisa: lì la corrente, in un giorno di mare mosso, l’ha spinto al largo, oltre le scogliere. Inutili i tentativi di salvarlo. È stato identificato ieri, con la collaborazione dell’ambasciata. Don Kazimierz era in vacanza sulla nostra costa per qualche giorno. Vice cancelliere della curia di Koszalin e cappellano del santuario di Gòra Chełmska, ogni estate frequentava, da 25 anni, Boccasuolo, un piccolo paese dell’appennino modenese, dove per un mese faceva da parroco e organizzava incontri pastorali. E lì aveva stretto forti legami di amicizia. È stato proprio un amico modenese, sapendo del suo profondo amore per il mare, a proporgli di trascorrere qualche giorno di vacanza nella sua roulotte, al campeggio “I due Delfini”, sul litorale massese. Il sacerdote ha accettato: è arrivato domenica scorsa. Solo, il mattino, si concedeva una passeggiata a piedi fino alla spiaggia, quindi un tuffo. Non portava nulla con sé: lasciava i documenti e il telefono nella roulotte. E così ha fatto anche giovedì mattina.


La polizia che, con la Capitaneria, si è occupata della identificazione, ha chiesto a tutte le strutture ricettive della zona di verificare eventuali assenze. I titolari del camping hanno notato non soltanto che l’uomo non era in roulotte, ma anche che il suo telefono, rimasto all’interno, suonava ininterrottamente come se il sacerdote si fosse allontanato e qualcuno lo stesse cercando con insistenza. Hanno quindi immediatamente informato la polizia e sono iniziati gli accertamenti. Nella roulotte il cellulare del religioso e i documenti con la fotografia che ha consentito, con la collaborazione dell’ambasciata, l’identificazione.

Don Kazimierz Klawczynski era amatissimo e stimato per la sua attività pastorale in Polonia e sull’appenino modenese dove la notizia della sua morte ha lasciato sconvolta la comunità di fedeli. In passato era stato anche segretario di diversi altri vescovi polacchi della diocesi di Koszalin-Kołobrzeg e adesso era vice cancelliere della curia di Koszalin. —

Anche quest’anno era arrivato sull’appenino per trascorrere un periodo tra la comunità di fedeli a cui ormai era legato. Fino ad una settimana fa quando è partito per il nostro litorale, avrebbe dovuto trattenersi fino a ieri, ma giovedì il mare lo ha sconfitto, strappato alla vita a 63 anni. Nei prossimi giorni, il corpo di don Kazimierz sarà probabilmente trasferito in Polonia dove si svolgeranno i suoi funerali.

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