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Da San Martino alle cave in funivia, maxi progetto da cento milioni di euro

Carrara: una cordata di imprenditori ha realizzato studi e rendering. Le carte sono già nelle mani del Comune

CARRARA. Dal parcheggio di San Martino fino alle cave: ecco il maxi-progetto da 100 milioni di euro che fa sognare la città di Carrara per il turismo del futuro. L’appellativo “maxi” non è un’esagerazione. Basta dare uno sguardo a quanto potrebbe servire per la realizzazione. Le carte progettuali infatti, se tradotte in cantieri e cartelli “lavori in corso” – con tempistiche inevitabilmente non strette considerate le dimensioni dell’opera –, sfiorerebbero una cifra attorno ai 100 milioni di euro, dicono i ben informati e gli addetti ai lavori. Il progetto sarebbe già approdato in piazza Due Giugno nelle scorse ore con l’amministrazione che ovviamente prima di potersi esprimere attende di visualizzare nei dettagli pagine e render che racconterebbero di una funivia in grado di collegare nel futuro prossimo il parcheggio di San Martino fino alle cave di marmo, senza dimenticarsi – e questo è un aspetto da tenere in considerazione – del centro città e di alcuni siti come quello di Fossacava. Le bocche rimangono cucite, dunque, ma il progetto pare già aver preso la direzione di palazzo civico. E come ogni progetto di iniziativa privata, dovrà seguire un iter chiaro fatto di analisi, valutazioni e approvazioni successive e propedeutiche ai lavori. Perciò, sommando i tempi amministrativi a quelli di una eventuale realizzazione vera e propria parliamo di tempi lunghi, ma il refrain che circola descrive anche carteggi studiati nei minimi dettagli. Insomma, quasi a rassicurare che non siamo di fronte soltanto a un sogno nel cassetto, anzi: un progetto tanto avveniristico, quanto corposo e importante. Ed è per questo che non sarebbe da escludere un vero e proprio “pool” di imprenditori cittadini pronti a metterci soldi e idee per la città, con le opportunità turistiche a fare da sfondo. Quest’ultimo sarebbe infatti l’obiettivo, creando una sinergia con lìamministrazione comunale e avvalendosi del know-how di imprese da fuori Carrara e specializzate in questo tipo di costruzioni.

Ma non è la prima volta che si parla di una funivia percollegare le Apuane e le cave con la città. Solo per rimanere negli ultimi mesi, avevamo parlato della “Funivia Michelangelo” targata dallo studio Sa+a; uno degli ideatori, l’architetto Marco Andreoni (con lui, la firma è del collega Davide Marchi), per avere conferme della sua fattibilità aveva chiesto informazioni anche in Trentino. Un’opera che richiamava a sua volta le grandi infrastrutture del passato, dalla funivia del Balzone all’ancora più impegnativa Ferrovia Marmifera. Sia chiaro, è bene precisare che non parliamo dello stesso progetto, ma di due da tenere ben distinti. Questo dello studio Sa+a nell’abstract prevedeva la sua stazione a valle a 453 metri sul livello del mare nell’area a ridosso dell’ex stazione della ferrovia marmifera a “Ravaccione”. Anche in questo caso, chiaro l’obiettivo turismo. —


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