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Mazzette per i trasporti speciali: partono 43 avvisi di conclusione indagini. Chi sono i coinvolti

La guardia di finanza che ha indagato sul caso e un servizio di scorta per il trasporto eccezionale (foto d’archivio)

Secondo la procura i funzionari della Provincia di Massa Carrara avrebbero anche fatto pressione sugli imprenditori per farsi pagare. Tra gli indagati anche alcuni imprenditori 

MASSA. Gli inquirenti avevano già ipotizzato che il numero degli indagati sarebbe aumentato nelle varie fasi dell’inchiesta. Gli interrogatori e l’analisi dei documenti sequestrati in Provincia all’indomani degli arresti della guardia di finanza hanno infatti portato il numero da 20, i primi di maggio, a 43, il 7 luglio, giorno in cui la procura ha notificato agli avvocati l’avviso di conclusione delle indagini. Sono dipendenti della Provincia, autotrasportatori e collaboratori di aziende; le accuse vanno da corruzione a concussione e peculato.

Secondo gli inquirenti, in Provincia era stato creato un sistema di mazzette che consentiva ai tre dipendenti – Renato Viscuso, Enrico Micheloni e Francesco Ambrosio – di fare soldi facili, e nemmeno pochi, ai danni dello Stato, in cambio del rinnovo delle licenze per i trasporti o del rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali. In entrambi i casi, è previsto il pagamento di un indennizzo per la maggior usura del manto stradale, che gli autotrasportatori, secondo quanto ricostruito dagli uomini del nucleo di polizia economica finanziaria della guardia di finanza in un anno di intercettazioni e due mesi di interrogatori, avrebbero pagato in misura decisamente ridotta e direttamente ai tre funzionari. Sempre cash, in una busta. In un paio di occasioni anche con buoni benzina, non molto graditi però da Viscuso, già coinvolto nell’inchiesta sull’assenteismo, chiamato non a caso Er busta («mica ci mangio con i buoni», dice mentre viene intercettato).


Anche per gli imprenditori, il guadagno era notevole. Se, ad esempio, una ditta, per ottenere un’autorizzazione per il trasporto eccezionale, avrebbe pagato 1.800 euro per l’indennizzo d’usura del manto stradale, con la mazzetta scendeva a 1. 000. Non è ancora nota la cifra che, secondo l’accusa, i tre dipendenti avrebbero intascato dal 2013 (anno in cui risale il primo caso registrato) al 2021, ma secondo una prima stima superano i 50mila euro. D’altronde, da quello che emerge anche dalle confessioni degli indagati, il sistema era ben oliato. I tre funzionari si sarebbero avvalsi anche di intermediari che avrebbero portato “clienti” in cambio di favoritismi nel settore delle scorte. Come l’imprenditore fiorentino Saverio Mostratisi, della Florenzia scorte srl, che avrebbe fatto da tramite tra alcune aziende e i dipendenti della Provincia, per ottenere, non soldi, ma pressioni, da parte degli stessi funzionari, sulle ditte di trasporto affinché si avvalessero della sua ditta di scorte e non di altre. E pressioni, i funzionari, le avrebbero fatte a prescindere sugli imprenditori che tardavano a pagare, tant’è che Ambrosio e Viscuso sono indagati anche per concussione. — © RIPRODUZIONE RISERVATA

Ecco la lista completa delle persone coinvolte nell’indagine

Gli indagati nella maxi inchiesta sulle mazzette in Provincia sono 43. Eccoli: Francesco Ambrosio (classe 1965, residente a Carrara); Arturo Mostratisi (1947, Massarosa), Enrico Micheloni (1964, Sarzana); Renato Viscuso (1966, Carrara); Mirko Bongiorni (1981, Massa); Saverio Mostratisi (1971, Carmignano), Alberto Bongiorni (1956, Massa), Francesco Nacchini (1979, Carrara); Andrea Pezzica (1971, Carrara); Alessandro De Ranieri (1976, Carrara); Mario Andrei (1975, Carrara); Angelo Dini (1977, Camaiore); Ubaldo Figliorelli (1964, Roma); Mauro Fioletti (1964, Opera); Renato Bresci (1980, Firenze); Luigi Giuliana (1964, Desio); Davide Tonelli (1982, Carrara); Paride Rinaldi (1954, Monte San Pietro); Michele Nardi (1977, Recanati); Giorgio Carleschi (1948, Carrara); Gianluca Carleschi (1974, Carrara); Marco Moscado (1969, Pistoia); Marco Baldini (1974, Carrara); Claudio Figaia (1978, Carrara); Roberto Cresci (1986, Fivizzano); Gianfranco Bergamini (1962, Carrara); Massimiliano Fulignati (1966, Montelupo Fiorentino); Furio Piccoli (1952, Sant’Angelo Romano); Daria Nizzoli (1975, Lonate Pozzolo); Valerio Nizzoli (1973, Lonate Pozzolo); Simona Martelli (1966, Careggine); Leonardo Grechi (1966, Firenze); Sebastiano Di Maria (1978, Catania); Gianluca Menchini (1981, Viareggio); Silvio Ribolini (1978, Carrara); Ezio Bertuccelli (1947, Massa); Marco Bongiorni (1988, Montignoso); Gabriele Balloni (1984, Massa); Marco Ambrosini (1963, Castelnuovo Magra); Marco Marchi (1960, Massa); Luca Farinelli (1987, Camporgiano); Vincenzo Saccomanno (1960, Verzino); Claudio Farinelli (1960, Massa). —

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