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Blatte e sporcizia: a Massa i Nas chiudono il "cinese"

Il ristorante cinese chiuso dai Nas

Sospesa anche una gelateria a Carrara. È l’esito dell’operazione "Estate tranquilla" disposta dal comando carabinieri per la tutela della salute che coordina le attività dei nuclei antisofisticazioni e sanità sul territorio nazionale

MASSA. Il ristorante, secondo i militari dei Nas, era in «pessime condizioni igienico-sanitarie». Era sporco, molto sporco. C’erano blatte ovunque, vive e morte. Anche vicino alle attrezzature utilizzate per tagliare e servire il cibo in tavola. Per questo l’attività, il ristorante la Grande Cina, sul lungomare di Marina di Massa, è stata chiusa immediatamente e il titolare è stato sanzionato.

Anche una gelateria di Marina di Carrara è stata chiusa e multata dai Nas, ma in questo caso le irregolarità erano molto più lievi, motivo per cui la sospensione dell’attività è durata solo mezza giornata. Infine un’altra pizzeria di Marina di Massa è stata multata per aver detenuto prodotti alimentari congelati destinati alla somministrazione ai clienti, privi di tracciabilità. Tutti e tre gli interventi insieme hanno portato al sequestro di circa 100 chili di alimenti sottoposti a vincolo cautelare.


È l’esito dell’operazione Estate tranquilla disposta dal comando carabinieri per la tutela della salute che coordina le attività dei nuclei antisofisticazioni e sanità sul territorio nazionale, con l’obiettivo di monitorare il rispetto delle normative igienico-sanitarie in attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande. Controlli, quelli dei Nas di Livorno, che in questi giorni stanno riguardando la costa apuana che si sta popolando di turisti.

L’intervento più significativo è stato quello di martedì al ristorante di Marina di Massa, il primo ristorante cinese aperto in zona nel 1984, che negli ultimi anni si è ammodernato aprendo al personale non cinese.

Secondo quanto riportano dai Nas lo sporco era «diffuso in tutti gli ambienti»; c’erano poi «evidenze di animali infestanti vivi e morti sul pavimento e a ridosso delle attrezzature». I carabinieri hanno chiesto l’intervento dell’Asl, con cui è stata disposta l’immediata chiusura dei locali e la sospensione dell’attività (che comunque ieri sera ha riaperto). Hanno poi elevato sanzioni pari a 4. 500 euro e disposto il blocco sanitario di circa 50 chili di alimenti (sia carne che pesce) privi di tracciabilità. Anche in un’altra attività della zona, una pizzeria, i militari hanno trovato prodotti privi di tracciabilità elevando quindi una multa di mille euro e sequestrando tutti i circa 50 chili di prodotti senza indicazioni sulla provenienza.

In una gelateria di Martina di Carrara (dove i Nas sono stati più volte in passato senza mai contestare irregolarità), i carabinieri hanno trovato insetti in un locale dell’attività. La procedura, anche in questo caso, vuole che, oltre alla sanzione, di mille euro, venga attivata l’Asl per la chiusura. La gelateria è rimasta chiusa solo un pomeriggio. La mattina seguente, dopo le verifiche dell’Asl, ha riaperto regolarmene. —

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