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Maggio Fiorentino nel primo giorno di saldi: piazza chiusa, commercianti contestano

Zubin Mehta sul podio dell’orchestra del Maggio Fiorentino

Ma il sindaco Persiani rassicura: l’evento valorizza l’immagine della nostra città con un riscontro economico assicurato

MASSA. Sono stati loro, che in pazza Aranci ci lavorano, a chiedere un incontro. Perché la speranza che un punto di convergenza si possa trovare ce l’hanno. In ballo c’è, come sempre, la conciliazione di interessi. Da una parte c’è un concerto di spessore artistico che porta l’orchestra del Maggio Fiorentino in città, con la direzione di niente meno che il maestro Zubin Mehta, dall’altra ci sono quelli che in piazza Aranci, dove il 3 luglio sarà allestito il palco, ci lavorano. Del resto il 3 luglio non è proprio un sabato qualunque: iniziano i saldi. E con gli sconti, arriva pure la speranza, per un settore come quello commerciale, di prendere una bella boccata d’ossigeno.

Ma il concerto – ecco il succo della questione – imporrà, per allestimenti e motivi di sicurezza, la chiusura della piazza in ogni suo ingresso dalle 18 quando sarà inibito l’accesso. Certo, la discrezionalità del Comune è limitata perché la circolare Gabrielli del 2017 mette dei paletti rigidi, primo tra i tanti il divieto di allestire tavolini all’esterno dei locali. Ma per i commercianti inibire l’accesso dalle 18 – quando dopo il mare i clienti raggiungono il centro – e proprio nel primo giorno di saldi, significa rischiare una bella perdita.


Christian Lazzarelli, presidente del Centro commerciale Naturale e titolare di un negozio in piazza Aranci, non sposa i toni polemici. E non solo perché è certo «che gli eventi siano importanti per la valorizzazione della città e per richiamare gente», ma anche perché conta «che le soluzioni prospettate all’amministrazione vengano valutate ed attuate». Gli stessi commercianti, infatti, propongono che, evitando di creare rallentamenti all’organizzazione del concerto, venga allestito con le transenne una sorta di corridoio che circondi l’intera piazza e consenta di raggiungere i negozi e gli esercizi.

Quel corridoio, sempre che le norme consentano di realizzarlo, permetterebbe anche ai clienti di Antonio e Francesco Miccolupo, titolari della pizzeria l’Alcova del Duca, di raggiungere la piazza: «Altrimenti – sintetizza Antonio – noi non solo non potremo allestire i tavoli all’esterno, ma dovremo anche rinunciare alla possibilità di n garantire il servizio d ’asporto». È vero che al concerto sono previste mille persone, ma il timore è che gli spettatori non corrispondano esattamente, anche per il tipo di evento, al cliente della pizzeria al taglio.

Ipotesi corridoio, ma non solo: i commercianti propongono, infatti, anche il potenziamento del servizio di hostess e steward consentendo ad alcuni e alcune di loro di accompagnare i clienti ai negozi e ai locali, per poi guidarli, una volta fatto l’acquisto, verso l’uscita. Valutazioni in corso. Andrea Barlucchi, titolare dell’ottica su piazza Aranci, nel caso la chiusura fosse totale dalle 18, non aprirà il negozio nel pomeriggio del 3 luglio per evitare che le spese per l’apertura superino gli incassi. Il sindaco Francesco Persiani, dopo l’incontro, con i commercianti, li rassicura certo che un evento della portata di quello in calendario sia un volano per l’economia della città e non solo perché attira centinaia di persone, ma perché assicura visibilità a Massa: «L’evento del Maggio Fiorentino, che per la prima volta si esibirà fuori Firenze, è senza dubbio una grande opportunità culturale e turistica per Massa e in particolare per il centro storico, dove si terrà il concerto. Sono attesi quasi un migliaio di spettatori per quella serata e questo andrà a vantaggio anche delle attività economiche della piazza e della zona. La città sta ripartendo e lo sta facendo con importanti manifestazioni culturali, settore che ricordo è rimasto a lungo bloccato, al tempo stesso valorizzando l’immagine della città e con un riscontro economico che sono certo sarà positivo anche per gli esercenti». —

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