Bocciati ragazzi con difficoltà Minuto nel mirino

massa. L’acronimo è Dsa e si tratta di disturbi specifici dell’apprendimento, dislessia, disgrafia, difficoltà nel calcolo. Gli alunni che con quei disturbi sono costretti a misurarsi possono farcela ad imparare quello che imparano i compagni, ma devono essere messi in condizioni di farlo. Con strumenti specifici, dalle audio lezioni alla calcolatrice e alle mappe concettuali. Ma, secondo la mamma di uno studente dell’alberghiero, suo figlio che quei disturbi li ha, come altri alunni nelle sue stesse condizioni, gli strumenti compensativi non li ha ricevuti. E alla fine dell’anno è arrivata la bocciatura. Un numero elevatissimo di bocciati – spiega la mamma – anche tra i ragazzi con disturbi di apprendimento o bisogni educativi speciali (Bes), complice la didattica distanza e la difficoltà di connessione di molte famiglie. Per la mamma – e per altre di cui è portavoce – esiste un problema didattico così rilevante da richiedere l’attenzione dell’ufficio scolastico territoriale, quello che tutti conosciamo come provveditorato.

Donatella Buonriposi, che dell’ufficio scolastico è responsabile, conferma, infatti, di essere stata contattata da alcune mamme: «Mi hanno esposto il problema e chiesto un incontro – spiega – e io le riceverò a breve. Di quanto mi hanno riferito le mamme, ho informato l’ispettore competente per l’istituto alberghiero Minuto».


La dirigente Buonriposi spiega infatti che c’è «un ispettore del ministero incaricato da tempo per i problemi di natura logistico-strutturale con cui l’istituto si misura da anni». Ispettore informato adesso anche delle lamentele delle mamme in relazione alla carenza di strumenti compensativi per ragazzi con disturbi dell’apprendimento. Nessun dichiarazione ad ora dalla scuola: l’istituto e la professoressa reggente, contattati, a ora non hanno fornito la loro versione. —© RIPRODUZIONE RISERVATA