Imm-Carrarafiere c’è l’ok dei soci. Via libera al maxi piano di risanamento

Si chiude una partita decisiva per il futuro della partecipata. Adesso c’è attesa per l’approvazione dei bilanci

CARRARA. Imm-CarraraFiere: arriva l’ok da parte dei soci al piano industriale di risanamento e adesso c’è attesa per i dettagli. Era una delle partite aperte e decisive per il futuro del complesso fieristico di Marina di Carrara, non a caso in cima alla lista delle priorità dell’amministratore unico Francesco Amedoro a partire dall’inizio dell’incarico nel settembre scorso. Tradurre nero su bianco – parafrasiamo –, a suon di numeri e strategie, il futuro della fiera a Carrara. E per i soci ora con l’approvazione votata ieri in assemblea a viale Galilei siamo di fronte a una «buona notizia» perché, riflettono in coro, il piano «costituisce la premessa per poter approvare finalmente i bilanci 2019 e 2020 e rilanciare l’azione della società, evitandone la messa in liquidazione».

Approvazione del bilancio del 2019 che dovrebbe arrivare al centro della prossima assemblea in programma per fine mese; di seguito, a stretto giro si annuncia, il 2020. «Dal piano industriale, approvato all’unanimità da tutti i soci, discenderanno scelte che l’azienda dovrà fare nei prossimi mesi – spiega l’assessore regionale all’economia Leonardo Marras – e da subito occorrerà dunque partire con un confronto serrato con i sindacati, affinché ogni passo sia perfettamente condiviso con i rappresentanti dei lavoratori e con il sistema delle imprese in modo che siano protagoniste della fase di rilancio». «Oggi (ieri, ndr) – il punto del sindaco Francesco De Pasquale – è stato compiuto il primo passo da parte dei soci per il salvataggio di Imm-CarraraFiere. Ci saranno a breve, nel giro di un mese, altri due passaggi importanti: l’approvazione dei bilanci 2019 e 2020 e poi l’avvio del percorso che dovranno compiere insieme i soci pubblici, Comune e Regione in primis (rispettivamente con il 40, 8% e con il 36, 4%), e le imprese per avviare un rilancio vero. È importante che tutti i protagonisti economici del territorio diano un contributo positivo: Imm è un’azienda strategica, non solo per il settore lapideo, ma anche per il turismo e le attività economiche e commerciali.

Se e quando Imm funziona, i benefici si riverberano ben oltre i confini cittadini e provinciali. Quindi il fatto che l’azienda sia in salute è un interesse di area vasta», fa notare ancora De Pasquale. Insomma, trapela soddisfazione dall’assemblea dei soci, su quel primo passo necessario per scongiurare la messa in liquidazione di Imm. Una prima risposta, certo, anche se adesso – è questo il refrain – si attendono, a cominciare dai 25 lavoratori, i contenuti del piano. Un tema quest’ultimo che l’assessore regionale aveva affrontato nel vertice di maggio a Carrara con i rappresentanti di piazza Due Giugno e anche con le sigle sindacali. E così, se da un lato aveva parlato di una riduzione dell’organico del complesso, garantendo l’occupazione dei restanti, al netto di pre-pensionamenti, in altre partecipate, dall’altro lato aveva spiegato Marras: «Vogliamo essere protagonisti, con il Comune, anche nell’attuazione del piano industriale: un programma onesto, senza voli pindarici, ma capace di restituire a Carrara un centro fiere. E per questo vogliamo incontrare i settori produttivi che devono e che possono dare una mano alla città». E intanto è scaduto l’avviso pubblico, con la vendita riservata a enti pubblici, per la palazzina progettata dall’architetto Angelo Mangiarotti. Una trattativa privata per la cessione dell’immobile per il quale ci sarebbe una manifestazione d’interesse di Sviluppo Toscana per una sede carrarese. –


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