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Droga ed esplosivi in cantina, arrestati due massesi

I militari con le armi e la droga sequestrata

Blitz dei militari a Castagnara e Pariana

MASSA. Due revolver calibro 38 e cinque candelotti esplosivi erano nascosti in una cantina nella valle del Frigido, a Pariana, insieme a oltre quattro chili di hashish. Un’altra pistola, una Beretta calibro 6,35, era invece nel cassetto di un comò in una casa del Villaggio Castagnara. Due operazioni distinte condotte simultaneamente dal nucleo investigativo dei carabinieri, che, la notte del 12 agosto, hanno portato al più ingente sequestro di armi e droga degli ultimi anni nella provincia apuana e all’arresto di due uomini: Davide Del Becaro, 34 anni, di Massa, adesso in carcere per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi e ricettazione (i carabinieri, nella sua proprietà, hanno trovato anche uno scooter rubato); e Livio Ferrari, 60 anni, anche lui di Massa, ora ai domiciliari per detenzione illegale di arma.

L'operazione


I militari del nucleo investigativo diretto dal tenente colonnello Giodi Linguanti sapevano che nelle case dei due uomini avrebbero trovato armi. Nel verbale di perquisizione parlano di «fonte attendibile», ma non è chiaro se sia la stessa per entrambi. Venerdì, poco prima della mezzanotte, scattano i blitz. La prima pattuglia si dirige a Redicesi, in mezzo al verde delle Alpi Apuane, dove vive Del Becaro.

Prima perquisizione

I militari lì trovano 24mila euro sigillati in una busta di plastica e una trentina di cartucce di vario calibro. Il 34enne non parla, così la perquisizione va avanti. Vengono trovati numerosi mazzi di chiavi che devono aprire inevitabilmente altrettanti immobili. I carabinieri riescono a scoprire che uno di quei mazzi apre l’ingresso di una villetta isolata a Pariana, dall’altra parte del monte, e ci vanno. Nella cantina trovano di tutto: un revolver calibro 38 dotato di dieci cartucce, un altro revolver Smith&Wesson calibro 38 con 25 cartucce, due confezioni di munizione per complessive 91 cartucce calibro 38 e cinque ordigni esplosivi artigianali «in ottimo stato di conservazione e dotati di miccia a lenta combustione e detonatori», fanno sapere. C’è anche una cassaforte nascosta nell’incavo di una parete: dentro ci sono altri 21.500 euro in contanti e 4,25 chilogrammi di hashish. All’esterno viene trovato un scooter Honda, risultato poi rubato a Milano nel 2019.

Il  secondo blitz

La seconda perquisizione scatta a mezzanotte in punto, quando i militari entrano a casa del 60enne nel Villaggio Castagnara. Quando i carabinieri riferiscono cosa stanno cercando, Ferrari consegna la pistola che custodisce nel terzo cassetto del comò in camera da letto, insieme alle 35 cartucce. Ha solo quella: dichiara di averla avuta da un amico deceduto e che i familiari non ne erano a conoscenza.

L'interrogatorio

Del Becaro, invece, anche in carcere, durante l’interrogatorio del giudice, non risponde alle domande. Non spiega da dove vengano droga e armi, a quale mercato fosse destinato l’hashish e, soprattutto, a cosa servissero revolver ed esplosivi. Ilpm Marco Mansi chiede la misura cautelare del carcere per entrambi. Il gip la dispone per il 34enne, mentre per il 60enne, difeso dall’avvocato Riccardo Balatri, dispone i domiciliari.

Le indagini

Adesso le indagini dei carabinieri vanno avanti per cercare di scoprire da dove arrivino le armi che Del Becaro teneva in cantina e se in passato siano state utilizzate per commettere delitti ancora più gravi. —

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