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Un Guevara di marmo e che si illumina: nasce a Montignoso “Il sogno del Che”

Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi con la loro opera e la statua illuminata

Svelata l’opera degli artisti Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi la figlia del “Comandante” in città per portarla all’Avana

MONTIGNOSO. Si chiama “Il sogno del Che” la scultura in marmo realizzata da Giuseppe Bartolozzi e dalla moglie Clara Tesi, per la famiglia di Ernesto “Che” Guevara; un’opera talmente luminosa da potersi vedere anche di notte, pronta a partire per l’Avana, dove verrà posizionata sulla spiaggia de La Cabana, luogo simbolo della città in cui si discussero e decisero molti aspetti importanti della Rivoluzione.

A Montignoso, nella frazione di Renella, i due artisti pistoiesi, creatori di una Fondazione conosciuta in tutto il mondo, che porta i loro nomi, vivono da oltre 20 anni e qui hanno sviluppato, oltre a una solida amicizia col sindaco Gianni Lorenzetti, la passione per una “nuova bellezza”, che parlasse di vita e ritrovata libertà. «Ci siamo attivati per realizzare qui a Montignoso un evento che potrebbe avere rilevanza mondiale – dice il sindaco Lorenzetti – Andava fatto per il bene della cultura e dell'arte».


È stata l'associazione Italia- Cuba Cospe a chiedere ai due un’opera su Che Guevara “diversa dal solito” e così Bartolozzi e Tesi hanno deciso di spoliticizzare il mitico condottiero, per quanto possibile, e di rappresentarlo nel suo essere uomo di arti e di cultura. Non più solo il guerrigliero che fece la Rivoluzione: sul suo basco scompare la stella e appare un airone. I due lavorano sulla forma dell'uovo che, come nel Rinascimento, diventa simbolo della forma perfetta e di vita; l’uovo di marmo viene scavato e ridotto a uno spessore di 3 centimetri. Dentro, c’è una luce, che rifletterà sui diversi spessori della pietra, insediandosi nelle sue pieghe create ad arte più o meno spesse; una tecnica basata sulle curve di livello negative, che creano nel marmo un effetto chiaro-scuro, capace di modificare il volto del Che in base alla luce. L'invenzione è coperta da brevetto internazionale. «Doveva essere riconosciuto – spiega Bartolozzi – l’uomo che voleva trasformare il più grande campo da golf dell’Avana, appena liberata, nella più importante scuola di pensiero del mondo, la Escuelas de arte de Cubanacan, un ateneo aperto a tutti i giovani della terra, per l'apprendimento e la diffusione delle arti. Un sogno che la dice lunga sul pensiero popolare di Ernesto Che Guevara».

L'immagine scelta da rappresentare sull’uovo della vita è la fotografia ritratto di Che Guevara, chiamata Guerrillero Heroico, opera di Alberto Korda, una delle immagini più famose e riprodotte al mondo. Il bozzetto è stato visionato, prima dell'ok, dai figli di Che Guevara e dal Ministero della Cultura; l'opera verrà inaugurata a villa Schiff sabato, alla presenza della figlia Aleida Guevara e rimarrà a Montignoso per una settimana, come fortemente voluto dall'assessora al Turismo Eleonora Petracci. Molti altri paesi hanno già richiesto la presenza dell’opera nelle loro piazze. Partirà poi per l'Avana i primi di ottobre, per rimanere là dove Che Guevara aveva pensato e in parte realizzato il suo grande sogno. “Hasta a la beleza siempre”. —

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