Si svuota e chiude il reparto covid del Noa. Il direttore: si sta tornando alla normalità

Giuliano Biselli: «È stato un anno difficile ma vediamo la luce in fondo al tunnel. Adesso riorganizziamo il pronto soccorso»

MASSA. Quella contro il covid, dice, «è stata una guerra e, come in un tutte le guerre, le tecnologie di tutto il mondo si sono messe insieme per fare qualcosa che in genere ci vogliono dieci anni a fare». Come i vaccini che «ci stanno consentendo di uscire fuori dal tunnel», spiega a Il TirrenoGiuliano Biselli, direttore dell’ospedale Apuane, dove ieri erano ricoverate per covid solo sette persone, tre delle quali in terapia intensiva. Numeri che fanno pensare a un ritorno alla normalità.

Nei giorni scorsi è stato chiuso il reparto covid e sabato, dopo la bonifica, verrà riconsegnato alla medicina. Adesso, l’ospedale, dice Biselli, è «in un quadro di assoluta tranquillità», ma l’anno trascorso è stato «difficile». La provincia è stata tra le prime in Italia ad essere colpite. E nonostante il covid fosse ancora un perfetto sconosciuto, il Noa è riuscito a organizzarsi in tempo, ricevendo per questo il Pegaso d’oro, il massimo riconoscimento in campo sanitario che la Regione ha consegnato all’Asl e che l’azienda sanitaria ha dirottato all’ospedale. «Quando, durante la prima ondata, abbiamo messo in piedi il nostro piano strategico, non avremmo mai immaginato quello che poi è accaduto: è stato devastante», ricorda Biselli dal suo ufficio al primo piano dell’ospedale. «Chi era fuori, non si rendeva conto di quello che succedeva dentro: avevamo anche 30 ricoveri al giorno e i passaggi dal reparto alla terapia intensiva erano rapidissimi».


In quella fase l’ospedale aveva allestito 250 posti, di cui 40 in terapia intensiva, ed è arrivato a occuparne quasi 200. «La prima fase è stata particolare – ricorda il direttore dell’ospedale –: abbiamo quasi interrotto le altre attività: ci siamo dedicati interamente al covid».

Durante l’estate, quando l’epidemia sembrava finita, l’ospedale si preparava ad affrontare la seconda ondata («ero sicuro che ci sarebbe stata»). Le attività ambulatoriali sono state spostate nell’ospedale di Carrara, mentre al Noa sono stati messi a disposizione 80 posti letto covid più 30 della terapia intensiva. «In questa fase abbiamo capito una cosa che nella prima fase abbiamo messo in atto solo all’ultimo – dice Biselli –: l’importanza dei letti fuori dall’ospedale, nelle cure intermedie. L’integrazione con il territorio ha dato i massimi risultati». Sono stati infatti attivati altri 50 posti letto all’ex ospedale di Massa.

Poi è arrivata la terza ondata, meno aggressiva «perché era già iniziata la campagna vaccinale» e perché «abbiamo messo in campo tutte le conoscenze». È stato allestito un reparto covid da 48 posti letto, più dieci nel reparto di malattie infettive e 23 posti in terapia intensiva. C’è anche un «tesoretto di dieci letti che non abbiamo aperto» che però «è stato il cuscinetto che ha fatto dormire sonni tranquilli sia noi sia gli altri ospedali toscani».

Adesso il direttore pensa a riorganizzare l’ospedale nel ritorno alla normalità. «Penso soprattutto a quest’estate che la prevedo con il pienone con almeno 200 accessi al giorno». Tra una settimana verrà aperta «una bolla per dare al pronto soccorso uno sfogo di spazi». Sarà uno spazio dedicato ai pazienti che devono essere ricoverati ma sono ancora in attesa del tampone. «Così liberiamo dieci, quindici posti in pronto soccorso».

Poi ci sarà la gestione post-emergenza, dove comunque rimarranno spazi dedicati a eventuali pazienti covid. Il Noa ha un reparto di malattie infettive e verranno ricoverati lì: «Dedicheremo due o tre letti al covid». Gli altri ospedali, dice Biselli, «avranno dei mini reparti dedicati».

Non ci sarà quarta ondata? «La scorsa estate ero sicuro che ci sarebbe stata una seconda ondata. In questo momento non mi aspetto zero: mi aspetto un virus che continuerà a diffondersi tra i giovani. Ma l’aumento della campagna vaccinale consentirà di avere persone resistenti alla malattia. Quindi non credo». —

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