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Imprenditore edile muore per il Covid a 53 anni

Ha perso la sua ultima sfida, quella con il covid. É morto all’ospedale di Sarzana dove era ricoverato ormai da tempo

CARRARA. In famiglia lo chiamavano “il saggio” perché aveva una parola buona per tutti. Era un uomo forte dell’esperienza di chi si è fatto da solo e nella vita ha costruito tanto.

Teodor Stanciu ha perso la sua ultima sfida, quella con il covid. É morto domenica scorsa nell’ospedale di Sarzana dove era ricoverato ormai da tempo: un decesso legato alle complicazioni di un virus che, forse sostengono i familiari, all’inizio era stato sottovalutato. Teodor, imprenditore tuttofare che aveva cominciato con l’edilizia ed era molto impegnato anche nel settore della ristorazione, si era sentito male a Pasqua.


Un raffreddore curato con la tachipirina, senza che venisse richiesto il tampone. Poi la situazione era peggiorata, si era reso necessario il ricovero in ospedale dove è rimasto fino al tragico epilogo di domenica sera.

Teodor e la moglie erano arrivati in Italia nel 1996, nel 1998 si erano trasferiti a Carrara, città che amava tantissimo. Da qui marito e moglie si erano poi arrivati ad Avenza: lui ha lavorato per anni, 18, come imprenditore. Teodor non sapeva dire di no e nel corso degli anni ha aiutato tante persone: era un uomo buono e così lo ricordano tutti. Si commuoveva per le persone che avevano bisogno e li aiutava come poteva, in ogni modo. Anche quando le cose, per la famiglia di Teodor, non andavano ancora così bene, una mano, un sostegno per chi stava peggio c’è sempre stato.

Gli anni sono passati e, ad Avenza, la sua casa Teodor l’ha tirata su mattone per mattone. Una ristrutturazione completa fatta con fatica e con passione. Nelle ore libere da un lavoro duro che lo occupava da mattina a sera.

Con la casa sono arrivate le affermazioni professionali per Teodor che ha continuato a vivere con semplicità, facendo raggiungere a Carrara la moglie dal resto della famiglia, tutti si sono rimboccati le maniche e hanno costruito il loro avvenire con il lavoro.

E proprio la professione ha riservato grandi soddisfazioni a Teodor, tanto che dopo l’impresa edile ha puntato anche sulla ristorazione aprendo un locale a Spezia dove si era trasferito da qualche anni mantenendo un legame sempre molto stretto con Carrara e, soprattutto, con Avenza, dove aveva costruito la sua prima casa.

Teodor si è sentito male lo scorso aprile. Sembrava un banale raffreddore. Lui, che soffriva di diabete, forse avrebbe avuto bisogno di un tampone tempestivo, dicono i familiari. In realtà è arrivato in ospedale, dove ha scoperto di essere positivo al Covid, quando ormai le sue condizioni si erano molto aggravate. Una lunga degenza, e poi complicanze legate, appunto, al virus (sopraggiunte una volta che si era negativizzato) hanno in poche ore fatto diventare drammatica la situazione.

Teodor è stato intubato ed è morto domenica sera. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa ortodossa di La Spezia in via Luigi Rizzo. —

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