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Vaccinata per errore con dosi in più, la responsabile di Malattie infettive: «Ecco come sarà monitorata»

Antonella Vincenti

Il caso all'ospedale Noa di Massa: parla la dottoressa Antonella Vincenti. ll sangue della ragazza allo studio dell’università

E adesso quella giovane psicologa clinica, studentessa del biennio magistrale (la specialistica ndr), diventa un caso clinico.

Sì perché a lei sono state iniettate quattro dosi (e non sei come comunicato in un primo momento) di vaccino Pfizer. Principio attivo puro, non diluito. Casi del genere sono molto rari, ma – assicura Asl – già documentati nelle letteratura, pur limitata, che esiste su Covid e campagna vaccinale.

A ricordare i precedenti è la dottoressa Antonella Vincenti, responsabile del reparto di malattie infettive al Noa. È stata lei a prendersi cura personalmente della ragazza a cui sono state somministrate le sei dosi: Sono state inoculate dosi in eccesso ad un farmacista di Tel Aviv e ad otto operatori di una struttura in Germania e in nessuno di loro sono stati documentati effetti collaterali. La stessa Pfizer, nella fase uno, ha fatto sperimentazioni con dosaggi cinque volte superiori a quelli da iniettare».

Ad ora anche la giovane psicologa non manifesta sintomi importanti: «Dopo la somministrazione – spiega la dottoressa Vincenti – temevamo la febbre altissima, la ragazza è stata tenuta in pronto soccorso per 24 ore e non ha manifestato sintomatologia grave. Ha avuto dolori al braccio come sempre dopo la vaccinazione e mal di testa. Le abbiamo somministrato anti infiammatori e anti piretici e l’abbiamo idratata».

La dottoressa Vincenti ha poi preso contatto con la professoressa Paolo Parronchi, immunologa clinica dell’università di Firenze. Il rischio infatti è che un eccesso di vaccino, per assurdo, non inneschi l’attivazione del sistema immunitario e quindi impedisca alla ragazza di essere immunizzata dal Covid.

È stato quindi prelevato un campione di sangue che è allo studio dell’immunologia fiorentina. Nelle prossime settimane verranno prelevati ulteriori campioni per verificare gli effetti, anche nel sistema immunitario, di un sovradosaggio da vaccino Pfizer.

La ragazza ventitreenne, da ieri mattina, dopo 24 ore di osservazione in pronto soccorso e le dimissioni, è a casa, ma in contatto diretto con la dottoressa Antonella Vincenti che si occuperà di monitorare ogni eventuale sintomo e di valutare, con la immunologia fiorentina se si debba effettuare comunque la seconda dose vaccinale per garantire la “ copertura” alla paziente.

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