Carrara, nuova ciclabile e un ponte ad arco: ecco come cambia il fronte porto

Il rendering della nuova passeggiata sul molo

Previsto un parco pubblico in viale Da Verrazzano. La riqualificazione passa anche attraverso lo stop ai mezzi pesanti

CARRARA. Un “fronte porto” in evoluzione. Non c'è solo l'ambito 4 in cantiere con i cartelli “work in progress” pronti a spuntare a inizio dell'anno prossimo.

Sì, perché se la parte sulla diga foranea sarà la prima a partire, poi sarà la volta dei lotti 1 e 2, quelli rispettivamente dedicati all'ingresso in porto e alla nuova viabilità che riguarderà parte di Marina di Carrara.


«Anche per questi due ambiti i soldi sono già impegnati, così come è pronto il progetto, stiamo perfezionando le procedure e siamo in attesa del termine della conferenza dei servizi decisoria», assicurano sempre dall'Autorità portuale.

Il primo lotto allora metterà mano agli ingressi nello scalo con i mezzi pesanti che non transiteranno più lungo la strada, per quanto riguarda la zona di levante del porto. Questa la prima tra le novità, con il secondo blocco – ambito 2 – che penserà invece a ridisegnare la viabilità del litorale carrarese.

C'è di più. Ci sarà infatti una riqualificazione con un pista ciclabile e una pedonale che si collegherà alla Tirrenica, con tanto di alberi nuovi piantati.

Un ponte ad arco poi sarà presente sul percorso che formerà un altro chilometro di passeggiata pronto a collegarsi a sua volta con quella dell'ambito 4.

«Se il primo ambito sarà pensato solamente per il porto con gli accessi, il secondo è un altro messaggio di collaborazione con la città con la riqualificazione dei viali a mare», continuano dall'autorità.

Viale da Verrazzano, viale delle Pinete e viale Colombo a Marina di Carrara: da qui ripasserà il nuovo dialogo tra città e porto con i primi due ambiti che seguiranno a livello cronologico quello della passeggiata che mette così nel mirino l'estate 2023. Più lunghi, invece, i tempi per il terzo lotto (quello cosiddetto della zona “movida” più a ridosso del mare, per intenderci, e per il quale è stata aperta una fase di ascolto e di osservazioni); a chiosa quello successivamente definito come “quinto lotto” che rappresenta l’area dell’ex Simposio. «Nell’ambito di quello che vorremmo diventasse il lotto 5 del Waterfront, come messo nero su bianco in un accordo sottoscritto con Regione e Autorità Portuale, verrà realizzato un parco pubblico sul mare, con un’area verde in grado di ricucire il legame tra il mare e la città in una zona troppo a lungo trascurata», questo era il punto da palazzo civico degli scorsi mesi a riguardo.

Insomma, ci siamo: un paio di anni per vedere tradotto in maniera plastica un progetto di cui si parla dal 2013. —



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