Tutti in bici sulla costa apuo-versiliese con il nuovo tratto di pista al Cinquale

Il Comune di Montignoso è il primo a ultimare il percorso della ciclopedonale “Tirrenica” che arriverà fino a Roma

CINQUALE. Che sia davvero un buon inizio. Una ripartenza green – perché all’insegna delle due ruote – ma anche in grado di unire, non solo geograficamente, un territorio fin troppo frammentato.

Il Primo Maggio al Cinquale non è stata sola la giornata della festa dei lavoratori ma anche quella del taglio del nastro di un’opera pubblica la cui ideazione viene da lontano e che ha come scopo, appunto, unire il territorio nel segno della mobilità e del turismo sostenibile. Parliamo del tratto apuano, il primo ad essere stato ultimato, della pista ciclopedonale Tirrenica. Montignoso è il primo Comune della costa tirrenica, come ha ricordato in occasione della inaugurazione il sindaco Gianni Lorenzetti, ad aver portato a termine «il progetto di valenza nazionale che vede coinvolte anche Liguria e Lazio».


Oltre al sindaco, alla giunta di Montignoso e ai rappresentanti delle categorie economiche del territorio, al taglio del nastro c’erano il prefetto della Provincia di Massa Carrara Claudio Ventrice, del deputato Umberto Buratti, l’assessore regionale Stefano Baccelli. Non sono mancati i “vicini di casa” da Massa, con il sindaco Francesco Persiani, e dalla Versilia con i primi cittadini di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, e Viareggio, Giorgio Del Ghingaro. «Un simbolico passaggio di testimone e intento di collaborazione e unità dei territori nel segno di una mobilità sostenibile, diffusa, capace di presentare un'importante offerta turistico sportiva – ha detto ancora Lorenzetti –, in uno dei panorami paesaggistici più belli dell'intero territorio nazionale».

Il tratto apuano della pista ciclabile è stato finanziato dalla Regione Toscana con 350mila euro ai quali il Comune di Montignoso per perfezionare il progetto e dotarlo dei necessari arredi urbani. Oltre al percorso ciclabile, di 3,5 metri di larghezza, e pedonale, per altri 1,5 metri, sono quindi stati adeguati marciapiedi, il verde e gli arredi.

Il tratto apuano è il primo dei 540 chilometri di pista ciclopedonale Toscana che si collegheranno al tracciato da 460 chilometri della LIguria e ai 200 chilometri del Lazio fino a Roma.

L’ambizioso progetto portato avanti dalla Regione Toscana, che conta 1.200 chilometri di percorsi protetti, comprende anche i collegamenti multimodali con stazioni ferroviarie e porti, tra cui quello di Piombino che permette di inserire nel tracciato anche l’Isola d’Elba.

In Toscana la ciclovia interessa anche alcuni siti archeologici come Populonia, i borghi storici, naturalmente la costa Apuana, la Versilia e la Costa degli Etruschi, e ancora città d’arte come Pisa e aree naturali protette come il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e i parchi regionali di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli e della Maremma.