Tornano i miasmi lungo il Lavello, ma questa volta si sente il gas

Protesta degli abitanti del campo rom. Franco  Ceccarelli: «Clima teso, stavano anche pensando  di bloccare la strada»

MASSA. Tornano i cattivi odori lungo il Lavello, ma non sono i soliti miasmi provenienti dai liquami del depuratore (le vasche da un po’di tempo sono state coperte, e non dovrebbero dare più questi disagi). Adesso l’odore è un altro: sembra gas, simile al metano; un odore che oltre ad essere fastidioso evoca anche un potenziale pericolo.

E così, ieri mattina, un gruppo di abitanti del campo rom situato a poche centinaia di metri di distanza dal depuratore ha deciso di chiamare Franco Ceccarelli, volto noto della zona e che già in passato si è speso contro questi problemi.


«Inizialmente il clima – racconta Ceccarelli– si presentava teso: erano in molti a non reggere più la situazione, tanto che si parlava di bloccare per protesta la strada. Siamo andati allora a parlare con i responsabili del depuratore, per cercare di capire l’origine dell’odore di gas, o almeno per far presente i disagi»; la risposta è stata categorica: il personale, infatti, ritiene piuttosto che i miasmi provengano dai camion adibiti al prelievo e al trasporto dei fanghi, che vengono solitamente stoccati al depuratore posto sul Lavello. Una risposta, questa, che non ha dato soddisfazione alla delegazione di residenti, i quali sul momento hanno però preferito soprassedere, pur mantenendo alta l’attenzione e attendendo i controlli del caso. «Sembra che si tratti delle solite cose di sempre. Potrebbe anche essere il ripetersi del problema dovuto alle piogge che fanno sversare nel torrente i fanghi delle vasche, ma non vorrei che con l’arrivo dell’estate e del caldo si ripresentino gli ormai tipici problemi per residenti e comunità turistica». Eppure resta il dubbio sull’origine di quell’odore forte, riconducibile a gas e diverso dai soliti miasmi che dopo anni i residenti di entrambe le sponde hanno loro malgrado imparato a distinguere. Anche sulla riva massese sono arrivate le avvisaglie che qualcosa non va, come conferma Paola Del Freo, una residente della zona: «Effettivamente da una decina di giorni si sente un odore di gas talmente forte che te lo senti anche in gola. Ma non è costante, arriva ogni tanto ad intermittenza, ogni due o tre ore». E non è, nemmeno per lei. «La vasca dei fanghi è stata finalmente coperta». —

Ivan Zambelli

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