Titolare di un bar morto giù dal treno, fermato un 29enne di Prato

Massa, il giovane avrebbe dichiarato ai carabinieri che nella serata precedente era a mangiare nel locale del 31enne

MASSA. È stato fermato dai carabinieri di Prato un giovane di 29 anni che potrebbe essere coinvolto nella morte di Claudio Vita, il 31enne di Montignoso, titolare di un locale al Cinquale, trovato morto la mattina del 19 aprile lungo i binari. Il giovane avrebbe dichiarato ai carabinieri che nella serata precedente era a mangiare al ristorante del 31enne.

Secondo gli inquirenti non ci sarebbero dubbi sul fatto che anche lui si trovasse dal treno merci da cui poi è precipitato Vita. Adesso si tratta di capire come è accaduto, se sia stato un incidente o se Vita sia stato spinto dal convoglio in corso. In questo caso l’accusa sarebbe di omicidio.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del posto, il giovane pratese aveva passato la giornata di domenica al mare insieme a un amico. L'operaio è un abituale frequentatore del Vintage Cafè del Cinquale, gestito da Claudio Vita, 31 anni, la vittima. Dopo pranzo il ristoratore si è accorto che era sparito un borsello contenente alcune migliaia di euro e tutti i presenti, una quindicina di persone, si sono messi a cercarlo. Non trovandolo, si sarebbero accusati a vicenda e i sospetti sono caduti sull'operaio pratese. Ne è nato un diverbio al culmine del quale il ventinovenne è scappato. Durante la fuga ha perso il suo telefono cellulare e il suo portafoglio. Qualche ora più tardi qualcuno avrebbe detto a Vita che l'operaio pratese era alla stazione di Montignoso e il ristoratore è andato a cercarlo. Poco dopo la tragedia.