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Furti a catena nella bassa Lunigiana, un arresto. Ecco i 15 colpi contestati tra negozi e ristoranti - Video

Aulla: ormai con il fiato sul collo degli inquirenti, si è presentato in caserma. Le indagini vanno avanti in cerca di eventuali complici del 37enne

AULLA. Si muoveva con grande rapidità, si accontentava di portare via qualche decina di euro e sembrava imprendibile. Non era così: finalmente è stato assicurato alla giustizia uno degli autori dei numerosi furti con spaccata che non avevano fatto dormire sonni tranquilli ai commercianti della bassa Lunigiana fra gennaio e febbraio scorsi.

Il ladro compiva la razzia con l'aiuto del coprifuoco imposto dalle norme anti Covid, favorito dal fatto che non c'era nessuno in giro, spaccando la porta a vetri del negozio o bar o ristorante prescelto, e poi dirigendosi velocissimo verso il registratore di cassa, da dove sottraeva quello che trovava, sia che si trattasse di pochi spiccioli che di qualche centinaio di euro. Nel caso di una tabaccheria portava via anche sigarette e “gratta e vinci”. Il tutto senza compiere atti vandalici nei locali, magari limitandosi a sottrarre qualche bottiglia di alcoolici.

Furti a catena nelle attività della Lunigiana: il ladro in azione



I carabinieri della compagnia di Pontremoli guidati dal maggiore Roberto Ghiorzi, in collaborazione con quelli della stazione di Aulla, nell’ambito di un’indagine ancora in corso, hanno individuato e arrestato uno degli autori della fitta serie di furti avvenuti, soprattutto, nel Comune di Aulla, ma anche nei Comuni di Licciana Nardi e Podenzana. Si tratta di un giovane uomo di 37anni, di origini straniere, da anni abitante ad Aulla e ben inserito nel tessuto sociale cittadino. Obiettivo dei raid, una quindicina di esercizi commerciali situati nei tre Comuni lunigianesi. Ancora da chiarire se il giovane arrestato è l’autore di tutti i colpi.

Le indagini dei carabinieri non sonostate semplici, considerato il fatto che i ladri (o il ladro) avevano agito sempre con il volto coperto e in ore notturne. Tuttavia, i militari della compagnia di Pontremoli hanno sviluppato i pochi elementi a disposizione, partendo proprio dai filmati degli impianti di videosorveglianza sulle strade e all’interno delle attività commerciali prese di mira, senza dimenticare gli indizi forniti dalle tracce lasciate dagli autori sulla scena del crimine. Decisivi sarebbero stati anche una serie di servizi mirati, sia in borghese che in divisa, in particolare nel corso della notte, quando naturalmente i malviventi riuscivano a muoversi meglio sul territorio senza essere visti, e gli accertamenti scientifici eseguiti dal Ris di Roma, che hanno consentito di identificare, aldilà di ogni ragionevole dubbio, l’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per i numerosi precedenti penali per stupefacenti e reati contro il patrimonio.

Altro passaggio importante delle indagini è stata l’esecuzione, il mese scorso, di una serie di perquisizioni a carico delle persone indagate, che ha permesso di sequestrare oggetti di provenienza furtiva e diversi capi d’abbigliamento identici a quelli utilizzati durante i vari colpi messi a segno. Insomma, un quadro di gravi indizi che hanno consentito al pubblico ministero Rossella Soffio, di avanzare una richiesta di misura cautelare al giudice per le indagini Dario Berrino, il quale ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del 37enne.

Due, in particolare, gli episodi su cui sono stati raccolti numerosi elementi probatori e che hanno convinto il Gip a emettere l’ordinanza: quello del 23 febbraio presso la fiorista “Fernanda” a Terrarossa, quando fu rubato il denaro contante rimasto nella cassa del negozio, e quello ai danni dell’emporio agricolo di via Nazionale ad Aulla, colpito il 26 febbraio. Nel frattempo, proseguono gli approfondimenti investigativi finalizzati all’accertamento di altri reati e all’identificazione dei complici, almeno altri due soggetti a quanto pare.

Da sottolineare, infine, che l’arrestato, evidentemente per la pressione esercitata dall’operazione sapendo di avere ormai le ore contate, ha deciso di avvisare il suo avvocato di fiducia e presentarsi presso la caserma dei carabinieri di Pontremoli. —



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