Persiani pronto al bis: Massa, la mia passione

Il sindaco parla di progetti e priorità «Noi collaboriamo, la Regione ci ascolti»

Il sindaco di Massa Francesco Persiani ha un appuntamento preciso in agenda: riguarda le bonifiche, un tema caro (e doloroso) per il territorio apuano. Entro quest’anno ( il 2021) la sua amministrazione - annuncia il primo cittadino - si occuperà di rimuovere i rifiuti che da dieci anni insistono sulla spiaggia proprio davanti la ex Colonia Torino.

E il sindaco Persiani ha anche un messaggio, altrettanto chiaro, indirizzato a Firenze, alla Regione: noi siamo collaborativi, dice in sostanza, ma la nostra gente, le nostre imprese aspettando risposte concrete su temi seri come quello del ripascimento. Tocca questi due temi, ma anche quello, ancora in pieno corso della pandemia, e della ristrutturazione della sanità apuana, l’intervista che il sindaco di Massa ha concesso al Tirreno.


E se il sindaco affronta, con chiarezza, parecchie questioni che toccano da molto vicino il territorio parla anche a cuore aperto della ipotesi (o meglio la volontà) di ricandidarsi alle amministrative. Per la prima volta si parla del futuro del Comune di Massa e un Persiani-bis sembra davvero una strada percorribile: «Quello del sindaco è un ruolo che svolgo con passione, ci sono progetti avviati e da avviare. Comunque ne riparleremo, ora pensiamo a uscire da questo momento tanto difficile poi saranno i cittadini a valutare il mio operato».

Sindaco Persiani qual è il suo bilancio di questi lunghi mesi di pandemia sia come sindaco che come cittadino?

È sicuramente un bilancio pesante in termini di salute, di vite umane, ma anche per tutta una serie di aspetti economici e sociali. Come sindaco ho sempre cercato di tutelare al massimo la salute dei concittadini e come amministrazione abbiamo cercato di sostenere i cittadini in difficoltà, gli esercenti, le categorie con sgravi fiscali, sostegni economici e stanziando fondi. Dobbiamo ripartire, seppure con rigorosa attenzione, ma credo che con la campagna vaccinazioni avviata si possa davvero vedere la luce in fondo al tunnel.

Qual è stato il momento più difficile?

Sicuramente le prime settimane di pandemia e lockdown. Avevamo a che fare con qualcosa di ignoto senza alcuna indicazione su come procedere a livello amministrativo, con le difficoltà iniziali di reperire i dispositivi di protezione e tutto il necessario a tutelare la salute dei cittadini, in particolare quella degli anziani. È stato costante il rapporto con l'azienda sanitaria e per molte settimane, abbiamo attivato l'unità di crisi comunale, per confrontarci sulle azioni da intraprendere.

Qual è lo stato della sanità massese? Quali i progetto in agenda?

Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta tutti i medici, infermieri, operatori sanitari che hanno sempre lavorato con grande impegno. L'ospedale è stato in grado di riorganizzare reparti e posti letto, ma la pandemia ha anche confermato la necessità di avere adeguate strutture sul territorio quali in primis la nuova Casa della salute. Bene aver finalmente indicazioni sulla scelta del luogo, il vecchio ospedale: mi auguro che il percorso proceda senza indugi in questa direzione e nel più breve tempo possibile.

Sul maxi centro vaccinale davvero Carrara ha vinto la partita?

Non credo ci sia alcuna partita da vincere se non quella di vaccinare la popolazione per poter ripartire e riprendere le nostre attività quotidiane di sempre. Massa aveva proposto alcuni siti ed era pronta per questa importante sfida, l'attuale hub a CarraraFiere è stato ritenuto più idoneo per gli spazi. Mi piacerebbe però sottolineare che è il centro per tutto il territorio provinciale e non di una sola città.

Quali sono le altre priorità della sua amministrazione? In vista dell'estate come affronterete il tema del ripascimento?

Stiamo lavorando su molti fronti: ci sono opere sotto gli occhi di tutti, su progetti culturali, turistici. E sicuramente il tema del ripascimento è una priorità che stiamo seguendo attentamente per trovare una soluzione migliore e definitiva alle problematiche della costa. Senza alcun intento polemico, rammento che su questi temi, come per la sanità, la Regione riveste un ruolo decisivo nei processi decisionali e operativi. A Firenze sappiano che qui la collaborazione sarà sempre massima se le azioni saranno volte a trovare le giuste soluzioni e dare le risposte che i miei concittadini si attendono.

E le bonifiche?

È una tematica enorme e complessa e purtroppo il percorso del Ministero e Sogesid si è dimostrato più accidentato di quanto ci si aspettasse. Certo è che cittadini e imprese hanno atteso fin troppi decenni e l'amministrazione continuerà ad essere in prima linea in questa battaglia. Mi sono prefissato l'obiettivo di iniziare e possibilmente completare entro il 2021 la rimozione dei rifiuti che da dieci anni insistono sulla spiaggia davanti alla ex Colonia Torino. Sono fermamente determinato a conseguire questo risultato, per dare il segnale ai massesi di non perdere la speranza.

Ha intenzione di ricandidarsi alle prossime amministrative?

Credo sia prematuro parlarne. Ora conta affrontare questo difficile periodo ed uscire al meglio. Il mio unico pensiero in questo momento è continuare a lavorare per migliorare la nostra città e le vite dei concittadini. È evidente che se mi sono candidato nel 2018 significa che quello di sindaco è un ruolo che svolgo con passione anche se, confesso, richiede molto impegno e molti sacrifici. Sono soddisfatto di quello che sto e stiamo facendo, alla fine del mandato valuterò se ci sono le condizioni per proseguire.



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