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Nuovo distretto sanitario, la sede c’è L’Asl ha scelto il vecchio ospedale

La conferma arriva dal sindaco: ha deciso l’azienda. La Regione inserirà il progetto tra quelli del Recovery plan


MASSA. Il distretto sanitario si farà all’ospedale vecchio di Massa, costerà un po’ più del previsto, circa 27 milioni di euro e rientrerà nel Recovery plan (il piano di rilancio), finanziato con i soldi del Recovery fund.

La notizia è di quelle “gustose”, ma al momento mancano gli atti ufficiali a confermare la scelta del vecchio ospedale. La fonte, però, è la più attendibile che una città possa avere, ovvero il suo sindaco.

È stato Francesco Persiani, infatti, rispondendo ad alcune domande durante l’ultima commissione Urbanistica, a comunicare ai consiglieri che “la decisione è stata presa”. Non ci sono più dubbi, pare, sulla location: il distretto si farà al vecchio ospedale Santi Giacomo e Cristoforo: «La notizia mi è stata data dai vertici dell’azienda sanitaria – - ci spiega il sindaco – Mi hanno informato che il distretto verrà fatto al vecchio ospedale, che cadono le ipotesi della sua collocazione alla stazione e che la Regione farà richiesta dei finanziamenti previsti all’interno del Recovery plan per costruirlo. L’immobile in questione – continua il sindaco – è di proprietà della Regione che ha l’ultima parola sulla sua destinazione. Poi starà a noi creare gli strumenti urbanistici e le condizioni per cui questo avvenga. La mia amministrazione è favorevole – continua – anche se non avevamo nulla in contrario a posizionarlo all’interno del comparto della Stazione. Avevo più volte sentito Ferrovie dello Stato per capire se fossero interessati al progetto, ma è stata la Regione a mettere un punto definitivo a quella ipotesi. La concertazione per portare il distretto al vecchio ospedale ovviamente c’è stata, tra noi, la Regione e la Asl e adesso sarà necessario un nuovo accordo, che metta nero su bianco le decisioni, prese, come ho detto, dall’azienda sanitaria e dalla Toscana».

Il sindaco Persiani ha anche ricordato che la soluzione di portare il distretto al vecchio ospedale non nasce dall’oggi al domani: la responsabile d ella sanità territoriale di costa, Monica Guglielmi, ad esempio, aveva più volte comunicato, anche durante un consiglio comunale dedicato alla sanità, le intenzioni della Usl Toscana nord ovest, che del distretto alla stazione non ha quasi mai voluto sentir parlare. Sono poi stati fatti studi e perizie: si sa, ad esempio, che dovranno essere sicuramente demoliti due piani dell’edificio per renderlo compatibile con le normative antisismiche attuali e si sa anche che dovrà essere modificata la destinazione d’uso, perché oggi quella struttura non ha la destinazione “ospedale”. I cittadini massesi hanno più volte sentito parlare della possibilità che la propria città ottenesse un nuovo distretto sanitario: un progetto che Regione Toscana, Asl e le varie amministrazioni, che si sono succedute negli anni, hanno sempre avallato, ma mai concretizzato, ipotizzando più location, come la Stazione, o il parco degli Ulivi, e innescando aspri scontri politici e polemiche. Oggi, però, la decisione e la risoluzione pare trovare gambe nella richiesta di aiuti al Governo per la ristrutturazione del vecchio ospedale, attraverso lo strumento del Recovery fund. In parole povere: il nuovo distretto sanitario che la città aspetta da lungo tempo potrebbe rientrare nel Recovery plan, i cui progetti approvati dalla Commissione europea potranno essere finanziati dal Recovery fund, che vale 750 miliardi di euro, di cui 65 miliardi di sovvenzioni a fondo perduto per l’Italia. Tecnicamente il Governo dovrà inviare alla Commissione europea i “Piani di ripresa e di resilienza” entro fine aprile 2021. E tra quei piani, in tempi brevissimi, dovrà essere inserito anche quello del nuovo distretto. —
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