Alle sei del mattino si riaccendono le luci del Baretto: ecco la scommessa di Gaia

Fivizzano, una giovane donna di 33 anni ha deciso di riaprire il locale a ridosso della Porta di Sotto. Ad aiutarla una giovane del posto

In questi ultimi tempi, a causa delle restrizioni causate dalla pandemia Covid 19, sono molte le attività commerciali che hanno abbassato le saracinesche in maniera definitiva. Fa notizia dunque l’apertura di un nuovo locale proprio in piena “emergenza”, insomma un cambio di rotta nel segno dell’ottimismo credendo ancora nel futuro.

Un coraggio da leoni quello mostrato dalla giovane imprenditrice fivizzanese, Gaia Landini, 33 anni, che lunedì scorso ha riaperto al pubblico “Il baretto”, chiuso dalla precedente gestione da diversi mesi, situato in piazza Garibaldi, uno degli angoli più suggestivi del capoluogo fivizzanese, proprio a due passi dal Palazzo comunale.


«Molti mi hanno chiesto se ero matta ad aprire un’attività di questi tempi – ci dice Gaia– ma supportata dai consigli del mio compagno e della mia famiglia, ho deciso ugualmente di provare a rendere concreto il sogno di avere un’attività tutta mia».

Gaia ha svolto per diversi anni il lavoro di barista in vari locali della Lunigiana come dipendente e sua ambizione era quella di poter un giorno gestire un locale tutto suo.

E così dopo mesi di preparativi lunedì scorso alle 6 ha riacceso le luci del locale e dato inizio alla nuova avventura coadiuvata da Selene Landi, una giovane del posto che in passato aveva lavorato nello stesso bar.

Il locale è stato in parte ristrutturato e dispone ora di una nuova sala interna oltre al gazebo esterno. Locali che al momento, con le restrizioni Covid, non possono essere utilizzati, ma un domani sicuramente saranno a disposizione dei clienti con nuovi arredamenti. Spazi che serviranno anche per l’organizzazione di eventi di ogni genere.

Una luce dunque si è riaccesa a ridosso della Porta di Sotto, la terrazza panoramica che si affaccia sulla Valle del Rosaro, molto frequentata in estate dai residenti e dai molti turisti presenti nella cittadina.

Una nuova apertura salutata con affetto e vicinanza da molte persone che hanno voluto in qualche modo essere vicine a queste due giovani in questo periodo così particolare. —

R.L.

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