Una donna accusò coppia di stalking Entrambi assolti

massa. Assolta una coppia, un uomo e una donna, dall’accusa di avere stalkerizzato una donna. Secondo il giudice, il gup Dario Berrino, il fatto non costituisce reato, mentre la pm Rossella Soffio aveva chiesto un anno e mezzo, ridotto a un anno per il rito abbreviato. E la parte civile si era associata alle richieste dell’accusa, aggiungendo che secondo loro gli atti persecutori invece c’erano.

I due imputati assolti erano difesi dall’avvocato Alberto Rimmaudo e dall’avvocato Emiliano Guerra.


A denunciare fu una donna, l’altra appunto, che lamenta come la coppia in questione abbia tenuto atteggiamenti persecutori nei suoi confronti, andando anche davanti al suo posto di lavoro con lo scopo d’intimidirla. E i tre avevano già un passato burrascoso passato per le aule del tribunale di Massa.

I tre già nel 2016 finirono davanti al giudice, con la stessa identica composizione. L’accusa che venne rivolta ai due era di molestie e danneggiamento, ma il primo capo cadde perché non venne mai provato. Il danneggiamento invece fu provato: in primo grado il tribunale condannò soltanto la donna per avere rigato l’auto dell’altra donna. A questa sentenza venne opposto appello. E, per complicare ulteriormente la faccenda, l’imputata sostiene di essere lei la vittima dello stalking.

Ha avuto probabilmente un peso significativo, nella nuova vicenda, la testimonianza di una donna che, riguardo all’imputata e a uno dei fatti contestati, un episodio che sarebbe sfociato in alcune intimidazioni dopo un pedinamento, confermò che, in quella circostanza, l’imputata si sarebbe trovata con lei da tutt’altra parte rispetto al racconto della parte offesa.

Per quanto riguarda l’episodio questo tipo di atteggiamento, stando a quanto dice la teste, parrebbe essere scongiurato. Si vedrà se la donna vorrà fare ricorso contro la decisione del giudice. —

L.R.D.

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