Nuovo impianto di cremazione e una sala obitorio al Mirteto

Il Comune di Massa lancia il progetto di trasformazione del più grande cimitero cittadino con la formula del project financing: i forni saranno gestiti dai privati

MASSA. Un avviso esplorativo per valutare eventuali proposte di gestione dei servizi cimiteriali e per portare, al cimitero del Mirteto, un nuovo impianto di cremazione e un obitorio.

Attualmente il contratto per la gestione dei servizi cimiteriali cittadini è in scadenza, e l’amministrazione comunale ha per così dire colto l’opportunità di unire l’imminente avvio delle procedure di gara per il nuovo affidamento del servizio, che interessa una decina di cimiteri urbani e frazionali, a una formula di partenariato pubblico-privato che possa portare ad un nuovo obitorio ed impianto di cremazione.


«La decisione – spiega Marco Guidi, assessore ai Servizi cimiteriali e ai Lavori pubblici della giunta Persiani – nasce da tutte le segnalazioni che in questi due anni abbiamo ricevuto sulle diverse criticità dell’impianto di cremazione». Un impianto, prosegue, «obsoleto, e che obbliga di fatto a continue riparazioni, disservizi per l’utenza e spese straordinarie per il Comune. Inoltre, all’interno del territorio abbiamo solo un obitorio comunale, quello vicino al vecchio ospedale, dove però gli spazi sono piuttosto ridotti e che non è neppure nostro, ma utilizzato in convenzione con la Asl. Abbiamo quindi ritenuto opportuno di unire questi servizi, in modo da migliorarne l’efficienza. Stiamo parlando di momenti molto delicati per le persone, e questa ci sembra una risposta dignitosa alla cittadinanza».

La manifestazione d’interesse, che sollecita il mercato a presentare proposte e che non costituisce un vincolo per il Comune, prevede la realizzazione di un immobile di circa 550 metri quadrati, nell’area lato mare del cimitero del Mirteto. L’edificio, composto dall’impianto di cremazione con due forni e un obitorio, comprenderà tre sale del commiato allestite con parametri religiosi cattolici, un’analoga sala policonfessionale (dedicata ad altre religioni), una sala d’attesa, servizi igienici, deposito per urne e feretri con celle frigo, sala autoptica, più ambienti dedicati al personale, spazi verdi e coperti all'esterno. Oltre a questi interventi, il concessionario dovrà occuparsi dei servizi cimiteriali, come inumazioni, cremazioni, ma anche attività di controllo del decoro quali manutenzione ordinaria, cura del verde, vigilanza sul mantenimento dello stato delle strutture.

I costi per la realizzazione saranno interamente a carico del concessionario, che trarrà i corrispettivi di ammortamento dagli investimenti dalla gestione delle opere concesse e realizzate (gestione dei servizi a canoni concordati con l’Ente - proventi dell’impianto di cremazione a canone).L’impresa cioè, si ripagherà e otterrà il suo profitto attraverso la gestione dei servizi di cremazione. I soggetti interessati dovranno presentare le proposte entro le 12 dell’11 maggio 2021, attraverso posta elettronica certificata. —