Massa, il boom di contagi è da zona rossa. A Carrara dati migliori

Persiani: siamo al limite, decisivi i prossimi giorni. De Pasquale: i dati registrati su Carrara sono migliori

MASSA CARRARA. I dati parlano chiaro. Numeri e proporzioni che dettano, a stretto giro di posta, i tempi di un possibile passaggio in zona rossa per la provincia apuana.

E quello di Massa come numero di contagi risulta essere il comune più a rischio, non è escluso che il cambio di colore possa essere a livello provinciale.


Una cosa è certa l’ospedale apuano è già pronto al peggio, e cioè a fare scattare i modelli che hanno funzionato senza intoppi nel recente passato. Ed è altrettanto certo che per vedere la fine del tunnel o almeno uno spiraglio di luce la parola d’ordine condivisa da sanitari e sindaci è una sola: «implementare la vaccinazione».

MASSA E LA ZONA ROSSA

Il sindaco Francesco Persiani ha la situazione, e il suo evolversi, ben chiaro. «La provincia di Massa Carrara e Lucca sono territori attenzionati dalla Regione per i dati relativi ai contagi – spiega il sindaco di Massa – I sindaci hanno la possibilità di andare avanti per conto proprio o di non muoversi a livello di singoli ma accordarsi su scala provinciale». Insomma una soluzione condivisa, a livello apuano, potrebbe quindi essere una delle strade percorribili. Parlando poi dei dati Persiani non usa mezzi termini. «Siamo al limite, vediamo come sarà questa settimana – sottolinea – Nella provincia apuana siamo a 235 casi su 100mila abitanti: 250 è la soglia che può far cambiare il colore da arancione a rosso. Un fattore da tenere presente è anche l’indice di contagio: se rimarrà o no sotto l’1, 20 da qui a sabato».

Per quel che riguarda le scuole (con la zona rossa ricordiamo che scatterebbe la chiusura totale) sono in didattica a distanza fino al 6 marzo le medie Staffetti.

CARRARA: MENO CONTAGI

Il sindaco Francesco De Pasquale fa il punto della situazione. «I dati su Carrara sono migliori di quelli di Massa e al di sotto della soglia fissata dall’ultimo dpcm per la chiusura delle scuole – spiega – Il livello di guardia però deve restare al massimo perché la circolazione del virus è accelerata dalla presenza delle nuove varianti. Invito tutti a essere estremamente cauti proprio per evitare un nuovo giro di vite. Ieri mattina, nel corso del comitato covid organizzato dalla prefettura, abbiamo avuto informazioni abbastanza rassicuranti dall’Ospedale delle Apuane. C’è ancora disponibilità di posti e la possibilità di aprire nuovi setting, anche se questo comporterebbe una riduzione dell’attività chirurgica ordinaria». «Va detto che ad esempio nella giornata di domenica si è registrato un picco di accessi per covid e che impennate di questo tipo nei contagi potrebbero portare a un rapido cambiamento della situazione. Avendo un unico ospedale che in termini di covid “serve” tutti i comuni della provincia, è ovvio che dobbiamo guardare con grande attenzione non solo quello che succede a Carrara ma anche le città limitrofe».

I NUMERI

I numeri dal 25 febbraio al 2 marzo (dalla somma dei contagi sui bollettini Asl e la proporzione per abitanti) vede aCarrara 108 nuovi casi, la soglia da dpcm per noi è circa 150 la settimana. A Massa 175 nuovi casi: qui la soglia è di circa 175 la settimana.—

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