Locale aperto a cena multato, protesta il consigliere leghista

Il ristorante Lorens aperto a cena dopo le 18, gli agenti sanzionano i presenti. Guadagnucci: «Forze dell’ordine impiegate male, multe infondate»

MASSA. Il 18 febbraio, un giovedì sera, il ristorante Lorens sul lungomare di Marina di Massa decide di rimanere aperto. Violando le disposizioni del Dpcm che prevedono la chiusura dopo le 18. A un certo punto, a ridosso del coprifuoco delle 22, arrivano delle volanti della polizia. Gli agenti scendono e chiedono i documenti ai presenti – circa una quindicina – e ai titolari dell’attività. Ovviamente sono sanzioni per tutti, clienti e ristorante, ma al consigliere comunale della Lega Luca Guadagnucci l’intervento della polizia non è piaciuto.

Il consigliere, e avvocato, quella sera si trova lì. Spiega che al momento dell’arrivo delle volanti aveva la mascherina e si trovava sulla porta del locale. «Non stavo mangiando, non stavo consumando. Ero lì, con il mio cappotto indossato. So che a molte persone presenti sono arrivate delle sanzioni, a me ancora no, ma degli agenti sono passati e probabilmente me la notificheranno».


Guadagnucci non ne fa una questione di violazione del Dpcm, che contesta seppur appaia palese, ma sposta il discorso su un altro piano. «Tralasciando le questioni in fatto e diritto, per le quali è corretto ritenere del tutto infondate e illegittime le sanzioni comminate, per cui i destinatari provvederanno a difendersi con opportuni ricorsi, a discapito delle energie e risorse della pubblica amministrazione, ciò che voglio evidenziare è di come, a mio avviso, vengano male impiegate le forze dell'ordine».

Quel che non va, secondo Guadagnucci, è che gli agenti andrebbero impiegati per altre azioni. «È sotto gli occhi di tutti il degrado e l'assenza di decoro che permea l'intera città, a causa di balordi che dalla stazione ferroviaria e dintorni, per seguire nei quartieri più periferici della città, portano insicurezza e malessere ai cittadini. Si pensi altresì a via dei Loghi, centrale di spaccio dove malviventi pongono in essere, quasi indisturbati, i loro lucrosi traffici; ma non serve neppure allontanarsi troppo dal centro cittadino, addirittura sotto il palazzo del comune, “tossici” e ubriaconi lordano e spesso mettono anche in difficoltà i commercianti, soprattutto donne, che lavorano nei negozi nelle immediate vicinanze della casa Comunale».

Non sa dire se altri avessero la mascherina quella sera, «direi qualcosa che non so, non ci ho fatto caso. Io sicuramente sì». Non lo convince però il fatto che, secondo lui, «quando sono arrivati gli agenti nessuno era seduto ai tavoli a consumare».

«E nove agenti vengono inviati a sanzionare una delle tante attività che il terrorismo mediatico e un ministro incapace stanno mettendo in ginocchio? Invito le autorità a indirizzare i propri sforzi verso il contenimento della criminalità, anche della piccola criminalità, onde dare il giusto decoro alla città», conclude Guadagnucci. —

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