Carrara, ambiente: batte forte il Cuore Verde Apuano
 

Nuova giornata dedicata alla pulizia sul viale da Verrazzano: «Cerchiamo di rompere le barriere dell’individualismo»

Carrara. “Puliremo ovunque” dice Elena rivolgendosi alla signora in passeggiata col suo cagnolino, che li sta ringraziando per quanto fatto dalla ragazza con i suoi amici e mentre spiega loro che anche sul viale XX Settembre all’altezza del ponte dell’autostrada ci sarebbero cumuli di immondizia. Tre ore di lavoro, la domenica mattina, con la schiena piegata a raccogliere di tutto da cateteri, a un bidet, a pezzi di sanitari, vetro, pneumatici. Tanto da riempire una decina di sacconi della spazzatura. Perché? Perché il loro è un cuore verde apuano. Infatti stiamo parlando dei ragazzi e delle ragazze che hanno creato un gruppo, Cuore Verde Apuano, ispirati da un desiderio, una speranza, una filosofia di vita molto speciale e che i ragazzi hanno subito tradotto in fatti concreti: la pulizia della spiaggia acciotolata, dei cespugli e degli scogli a viale da Verrazzano tra la foce del Carrione e il Fosso Lavello. «Tutto è iniziato con il lockdown dell’anno scorso-raccontano Elena Mommi e Diana Squillaci, le ideatrici-lo abbiamo trascorso insieme: facevamo delle piccole passeggiate per portare fuori il cagnolino così ci siamo accorte di punti di grande degrado e abbiamo iniziato a raccogliere erba e fare dei sacchetti. Altri nostri amici avevano pubblicato foto sulla loro bacheca fb in cui facevano la stessa identica cosa. Quindi ci siamo sentiti ed è nata l’idea del gruppo». Così da Elena Mommi, Diana Squillaci, Idina Biso, Federico Hoffman, Vania Cioni e Lorenzo Gozzani nasce il primo nucleo di Cuore Verde Apuano. Da loro però, partendo il tam tam dalla pagina fb del gruppo di volontari, ieri mattina, per il loro secondo intervento, si sono aggiunte una decina di persone proprio dopo aver letto dell’iniziativa su fb e sui giornali. «La mia speranza-spiega Elena - è di sensibilizzare le persone facendo capire che casa nostra non è solo dentro le mura di casa ma anche una strada, il mare e tutto ciò che ci circonda e poi-ha aggiunto- la speranza è di ritrovare il senso della collettività che questa società di individualismo ci sta togliendo, rinchiudendoci in una campana di vetro. Non abbiamo più il senso della comunicazione, siamo sempre più soli e infelici: la pandemia ha solo accentuato quanto già c'era». «Il gruppo su Fb sta andando bene – prosegue l’amica Vania entusiasta al pari dell'amica – l’altra settimana con il primo intervento eravamo 6, stamani eravamo in 15/16. C’è gente che chiama e chiede. Vorremmo fare tutta Carrara e arrivare fino ai monti, piano piano, una tappa alla volta. Vorremmo rompere queste barriere di individualismo, di egoismo».
Elena annuisce: «Se metterai cura nell’ambiente lo metterai anche nelle persone» asserisce convinta. «Abbiamo una tabella con le tappe che faremo – dice pragmatico Lorenzo – la prossima settimana vorremmo fare l’altra metà della spiaggia e completare viale da Verrazzano. Se saremo zona rossa magari anticiperemo l’uscita a sabato oppure chiederemo una piccola autorizzazione al Comune: tutto sommato stiamo all’aria aperta e lavoriamo distanti. Ma una cosa la vorremmo sottolineare, estendiamo l’invito a tutti coloro i quali, senza nessun obbligo, abbiano voglia di unirsi a noi dedicando quanto tempo si sentono: ciascuno avrà la propria idea politica, ma questo nostro gruppo non è un gruppo politico e non siamo una vetrina».
Francesca Vatteroni
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